Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Davide Aiello ha duramente criticato le posizioni assunte dalla Lega in commissione Lavoro alla Camera, definendo le dichiarazioni dei colleghi leghisti come semplicemente surreali e accusandoli di prendere in giro i cittadini italiani.
Secondo Aiello, l’intento reale dell’emendamento presentato dalla Lega al decreto 1° Maggio, che prevede la cessazione dell’efficacia dei contratti collettivi nazionali non rinnovati da sei anni, sarebbe fin troppo evidente e legato a interessi particolari.
Il parlamentare pentastellato ha puntato il dito contro quella che definisce l’ombra del deputato leghista Antonio Angelucci, proprietario di numerose cliniche private, editore di testate giornalistiche come Libero, Il Tempo e il Giornale, oltre che descritto come assenteista cronico in Parlamento.
Non sarebbe un caso, secondo Aiello, che proprio i contratti collettivi della sanità privata e dei giornalisti siano fra quelli scaduti da più tempo, ambiti in cui Angelucci ha rilevanti interessi economici.
Il deputato del Movimento 5 Stelle ha poi ripercorso l’atteggiamento della Lega nei confronti del mondo del lavoro negli ultimi anni, ricordando come il partito di Salvini abbia presentato e votato alcune delle peggiori misure contro i lavoratori, abbia detto no al salario minimo e abbia difeso sistematicamente gli interessi delle grandi imprese a scapito di salari e tutele.
Per questi motivi, Aiello ha definito ridicolo il tentativo degli esponenti leghisti di ergersi oggi a paladini dei lavoratori, sottolineando come i lavoratori italiani abbiano bisogno di salari dignitosi e rinnovi contrattuali veri, non di norme costruite per favorire gli interessi dei soliti noti.
