(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Sono tre anni che in materia di energia ascoltiamo Meloni, Pichetto Fratin e Urso prendere in giro gli italiani. Nelle ultime ore però, con lo sgomento più totale di tutti, la premier ha messo a segno un’ulteriore desolante escalation.
Al termine del bilaterale con il cipriota Nikos Christodoulidis Meloni ha ammesso che la norma sugli Ets, che si mangia due terzi delle risorse ancora imprecisate del Dl Bollette, è stata inserita solamente per “accendere” il dibattito in sede europea su questo meccanismo nato per abbattere le emissioni. E quindi non per abbassare i costi spropositati delle bollette nostrane di imprese e famiglie.
E’ la prova provata che siamo dinanzi a un decreto-farsa. Oltre al colpo di scure del bonus per i nuclei familiari fragili, che passerà da 200 a 115 euro, questi rimborsi relativi al costo degli Ets per chi produce energia sono scritti sulla sabbia.
E se anche l’Ue dovesse mai dare disco verde, non è chiaro se essi si tramuteranno davvero in tariffe più basse. E comunque, se va bene se ne parlerà tra un anno.
Siamo al cospetto di una burla, altro che decreto risolutivo per rilanciare la competitività del paese”.
Così in una nota la capogruppo M5s in commissione Attività Produttive alla Camera Emma Pavanelli.
