Di Luca Franceschi
///
La Nazionale Italiana di Powerchair Football è stata lasciata a terra dalla compagnia aerea EasyJet per presunti limiti tecnici comunicati all’ultimo momento, nonostante la compagnia avesse rilasciato formali autorizzazioni già dal mese di aprile, confermate anche tramite posta elettronica certificata a ridosso della partenza. Si tratta di un episodio di gravità inaudita che ha spinto il senatore Orfeo Mazzella del Movimento 5 Stelle a depositare un’interrogazione parlamentare a risposta scritta.
L’interrogazione è indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Ministra per le Disabilità, con l’obiettivo di fare immediata chiarezza su quanto accaduto presso l’aeroporto di Roma-Fiumicino. L’incidente ha coinvolto gli atleti della Nazionale che erano pronti a partire per una competizione internazionale.
Ad appena un’ora e mezza dal decollo, la compagnia ha bloccato l’imbarco sostenendo che l’aeromobile Airbus A320 avrebbe un limite tecnico fissato a sole cinque carrozzine. Le proposte avanzate dalla compagnia sono state giudicate del tutto mortificanti: dividere la squadra lasciando a terra un atleta oppure spedire le carrozzine da gioco a Edimburgo su un volo differente, separandole quindi dagli atleti che le utilizzano.
Questa vicenda rappresenta una palese violazione del Regolamento europeo numero 1107 del 2006 sul principio di non discriminazione nel trasporto aereo. Vengono inoltre calpestati l’articolo 3 della Costituzione italiana e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Attraverso l’interrogazione parlamentare, Mazzella chiede ai Ministri competenti di verificare con estremo rigore il comportamento di EasyJet. Il senatore sollecita inoltre la promozione di un tavolo tecnico straordinario, in raccordo con l’ENAC e la Conferenza Stato-Regioni, per revisionare e rendere più stringenti le procedure di tutti i vettori operanti in Italia.
È necessario garantire che la Federazione Italiana Powerchair Football Sport, il Comitato Italiano Paralimpico e gli atleti coinvolti ottengano il completo risarcimento dei danni subiti. Il vicepresidente della decima Commissione di Palazzo Madama prende atto positivamente dell’inchiesta aperta immediatamente dal presidente dell’ENAC Pierluigi Di Palma, ma sottolinea come ora servano sanzioni esemplari e controlli reali.
Il diritto alla mobilità non può essere considerato un privilegio né una concessione gentile, ma rappresenta un diritto fondamentale che nessuna compagnia aerea può permettersi di calpestare. La vicenda solleva interrogativi importanti sulla tutela effettiva dei diritti delle persone con disabilità nel settore dei trasporti aerei e sulla necessità di verifiche più rigorose da parte delle autorità competenti.
