(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il furore ideologico della maggioranza si scontra sulla realtà. Hanno prima provato a bloccare totalmente l’educazione sessuo affettiva alle medie, poi si accorgono di aver esagerato e corrono ai ripari, certificando esattamente quel carattere retrogrado che vorrebbero negare.
Hanno messo una toppa su un buco gigantesco solo dopo essersi resi conto che l’impostazione iniziale era indifendibile, ma la logica di fondo non cambia: continuano a mantenere un divieto totale per l’infanzia e le elementari, come se i bambini non vivessero già in un mondo pieno di stimoli che richiedono strumenti culturali adeguati.
Si continua così a impedire qualsiasi percorso educativo anche dove ci sarebbe il consenso delle famiglie, negando a scuola la possibilità di contribuire a quella rivoluzione culturale che il Paese aspetta da decenni.
Una scelta che preferisce alimentare paure e diffidenze invece di formare cittadini più consapevoli, capaci di vivere affettività e sessualità senza tabù né ignoranza.
Per il resto stanno bocciando tutti gli emendamenti delle opposizioni, anche quelli del tanto declamato buon senso da Valditara, tenendo fuori addirittura OMS, consultori e Asl dai programmi scolastici.
Così hanno dichiarato gli esponenti M5S in commissione cultura alla Camera Antonio Caso, Anna Laura Orrico e Gaetano Amato.
