(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti ha denunciato in aula la bocciatura da parte della maggioranza di un emendamento al ddl concorrenza volto a contrastare il telemarketing selvaggio.
“La maggioranza ha bocciato il nostro emendamento al ddl concorrenza con cui chiedevamo di intervenire per porre un freno al telemarketing selvaggio, un argomento su cui siamo già intervenuti in varie occasioni, ma che evidentemente si preferisce non affrontare in maniera significativa”, ha dichiarato Cappelletti.
L’emendamento M5S proponeva che le pratiche di telemarketing non consensuale venissero inserite tra quelle considerate sempre aggressive e quindi sempre vietate, poiché violano il diritto alla privacy di milioni di cittadini consumatori che non hanno espresso il proprio consenso rispetto alla ricezione di queste telefonate.
“Si tratta di attività anticoncorrenziali di grave entità e di svalore sociale, che ledono la libertà del consumatore mediante l’esercizio di indebite pressioni psicologiche, soprattutto verso i cittadini più anziani”, ha spiegato il deputato pentastellato.
La proposta era semplice: “Bastava semplicemente che venisse fatto divieto di effettuare per telefono sollecitazioni commerciali volte a invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta al consumatore che non ha espresso il proprio consenso”.
Cappelletti ha criticato duramente l’approccio della maggioranza: “La maggioranza ha dimostrato anche questa volta di avere un approccio completamente opposto, tant’è che al Senato ha depositato diversi emendamenti per rendere ancora più aggressive queste attività”.
Il deputato M5S ha concluso con parole dure: “Resta inspiegabile come ciò sia possibile, i consumatori non sono mucche da mungere”.
