Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino è tornata a parlare di congedo paterno paritario, sottolineando come questa misura rappresenti non solo uno strumento di parità di genere, ma anche un’opportunità concreta di rilancio economico per il Paese.
Durante il suo intervento alla conferenza stampa di Pari alla Pari, la senatrice ha ricordato che già il 15 marzo 2019 aveva promosso un convegno sulle politiche di genere, durante il quale l’allora sindaca di Roma Virginia Raggi aveva parlato proprio del congedo paterno paritario. Immediatamente dopo quella occasione, il Movimento 5 Stelle si era messo al lavoro per elaborare una proposta di legge che prevedeva addirittura 6 mesi di congedo obbligatorio per la madre e 6 mesi per il padre, fruibili nei primi 18 mesi di vita del bambino o della bambina.
Maiorino ha evidenziato come questa misura sia fondamentale soprattutto per un Paese come l’Italia, che si colloca agli ultimi posti in Europa per occupazione femminile e che fatica a far decollare la propria economia. La senatrice ha utilizzato una metafora efficace: l’Italia è come un atleta che sceglie di correre con una gamba sola, poiché le donne sono spesso costrette a rimanere a casa o a trovarsi in una posizione di debolezza nel mondo del lavoro.
La parlamentare pentastellata ha inoltre sottolineato che questa misura va oltre la semplice parità di genere, rappresentando anche il riconoscimento concreto della figura paterna come essenziale nella crescita dei figli. Maiorino si è detta sorpresa del fatto che alcune forze politiche attualmente al governo, che continuamente lodano la famiglia tradizionale e parlano di mamma e papà, quando poi vengono chiamate a valorizzare concretamente entrambe queste figure, bocciano sistematicamente ogni proposta in tal senso. Si tratta, secondo la senatrice, di una contraddizione puramente ideologica che il Movimento 5 Stelle si impegna a sanare.
La senatrice ha rilevato come sia stato fatto un enorme lavoro su questo tema e come la società civile sia pronta ad accogliere questa misura, essendo la prima a volerla. Tale volontà è stata confermata dai feedback raccolti durante le 100 piazze di Nova, dove il tema del congedo paterno è emerso in maniera molto forte.
Maiorino ha concluso affermando che oggi più che mai è necessario e prioritario rendere effettiva questa misura. Considerare 10 giorni sufficienti, ha dichiarato la senatrice, è un insulto sia per le mamme che per i papà: è come dire loro che non sono importanti per la crescita dei figli.
