Di Luca Franceschi
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Il governo ha bloccato lo sviluppo delle Comunità energetiche rinnovabili e solidali. L’anno in corso doveva rappresentare una svolta rivoluzionaria per le Cer, strumento fondamentale nella lotta contro il caro energia e utile per alleggerire il peso delle bollette sia per i cittadini che per le imprese.
La realtà dei fatti racconta però una storia completamente diversa. L’esecutivo ha tagliato i fondi destinati alle Cer per un ammontare di 1,5 miliardi di euro. Non solo: sono stati sottratti anche 3,8 miliardi dal programma Transizione 5.0.
Queste scelte dimostrano come, contrariamente a quanto dichiarato, la maggioranza di governo non stia dimostrando alcuna particolare attenzione per le energie rinnovabili, ma al contrario le stia attivamente ostacolando.
Per questa ragione è stato organizzato un presidio di fronte alla sede del GSE a Roma. Le richieste avanzate sono chiare: un servizio più efficiente, una maggiore assistenza per favorire la diffusione delle comunità energetiche, e soprattutto lo sblocco delle procedure che stanno rallentando lo sviluppo di questi importanti strumenti.
I cittadini non possono più attendere e chiedono risposte immediate. È quanto dichiarato dal deputato del Movimento 5 Stelle Agostino Santillo, intervenuto a margine del presidio organizzato davanti alla sede dell’ente per sostenere le Comunità energetiche rinnovabili.
