(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Di seguito una sintesi dei messaggi principali:
Economia internazionale e area dell’euro
L’economia globale continua a crescere, sostenuta anche dall’interscambio di beni legati alle tecnologie per l’intelligenza artificiale. Sulle prospettive di crescita gravano tuttavia rischi al ribasso connessi alle tensioni commerciali e geopolitiche e a possibili correzioni sui mercati finanziari. In autunno sarebbe proseguita la moderata crescita del PIL dell’area dell’euro, sospinta dai servizi.
Economia italiana
Il PIL dell’Italia è tornato a crescere nel terzo trimestre, sospinto dalle esportazioni e dagli investimenti. Il prodotto ha continuato a espandersi moderatamente in autunno: al nuovo rialzo dei servizi si sarebbe associato un recupero nell’industria. L’occupazione ha ripreso a salire. L’inflazione nel quarto trimestre è risultata inferiore a quella dell’area dell’euro. Si è rafforzata l’espansione del credito alle imprese, in particolare nei servizi.
Riquadro 1.1: Il forte aumento della domanda globale di risorse di calcolo: impatti e rischi macrofinanziari
L’ampia diffusione di applicazioni di intelligenza artificiale ha contribuito negli Stati Uniti al marcato aumento delle quotazioni nel settore tecnologico. Diversi indicatori sono coerenti con valutazioni positive della redditività, corrente e prospettica, del settore, ma permangono elementi di fragilità che mantengono elevato il rischio di correzioni significative sul mercato azionario.
Riquadro 2.1: Le aspettative delle imprese italiane sugli effetti del reindirizzamento delle esportazioni cinesi
I dazi statunitensi hanno indotto un reindirizzamento dei prodotti cinesi verso mercati alternativi. Sebbene gli effetti di breve periodo siano, per il momento, limitati, una quota significativa delle imprese intervistate nelle nostre indagini si attende che la loro attività possa risentire della maggiore concorrenza cinese nei mercati di vendita.
