(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Pisa
GdiF PISA: SCOPERTI CON L’APPROSSIMARSI DELLA STAGIONE ESTIVA 20 LAVORATORI “IN NERO” O IRREGOLARI IN ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE.
I militari del Comando Provinciale di Pisa, negli ultimi mesi, hanno intensificato i servizi di controllo economico del territorio, intervenendo in diversi stabilimenti balneari, ristoranti e agriturismi, al fine di verificare la corretta applicazione della normativa in materia di lavoro e di diritti d’autore. I comuni interessati sono stati Pisa (Marina di Pisa – Tirrenia), Crespina Lorenzana, Calci, San Giuliano Terme, Pontedera, Casciana Terme Lari, San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Riparbella, Montecatini Val di Cecina e Volterra.
I finanzieri del Gruppo di Pisa, delle Compagnie di Pontedera e San Miniato, e della Tenenza di Volterra hanno individuato 20 lavoratori in nero/irregolari intenti a lavorare dietro un bancone, ovvero impiegati con mansioni di cameriere, pizzaiolo, cuoco, aiuto cuoco, lavapiatti, aiuto bagnino, tutti di età compresa tra i 17 ed i 60 anni, sia italiani che stranieri.
I lavoratori assunti in nero e/o irregolari sono stati tutti intervistati dai finanzieri ed hanno dichiarato, nella maggior parte dei casi, di aver effettuato più ore rispetto a quelle indicate in busta paga, con la conseguente infedele registrazione sul Libro Unico del Lavoro.
In particolare, la Compagnia di San Miniato, nel corso di un controllo eseguito presso una società agricola sita nel comune di Casciana Terme Lari, intenta a svolgere attività di ristorazione e dedita anche all’organizzazione di eventi serali con intrattenimento musicale, ha individuato 9 lavoratori “in nero”, tutti italiani; gli stessi erano adibiti nella mansione di cameriere, cuoco e aiuto cuoco.
Tutti i lavoratori sono risultati completamente sconosciuti agli Enti previdenziali ed assistenziali e la loro opera non sarebbe stata riconosciuta ai medesimi ai fini pensionistici. Ai datori di lavoro che impiegavano la manodopera irregolare sarà irrogata la c.d. “maxisanzione” prevista dalla normativa.
Per alcuni esercizi commerciali è scattata anche la proposta di sospensione dell’attività.
Complessivamente, dall’inizio dell’anno, le Fiamme Gialle pisane hanno individuato 47 lavoratori “in nero” o irregolari e sanzionato 18 datori di lavoro, operanti nei settori della ristorazione e turistico-ricettivo, che li avevano assunti senza provvedere a regolarizzare la loro posizione previdenziale ed assistenziale.
L’intervento operativo delle Fiamme Gialle conferma ancora una volta la trasversalità dell’azione del Corpo per la tutela della legalità e la repressione dei fenomeni illeciti che ledono l’economia del Paese, con particolare riguardo allo sfruttamento della manodopera irregolare ed alla difesa dei diritti fondamentali dei lavoratori.
