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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«LA 1° GALLERIA D’ARTE ALL’APERTO DELL’EMILIA-ROMAGNA SULL’APPENNINO BOLOGNESE»

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10.47 - venerdì 17 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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MONTAGNA, CULTURA E TURISMO. NASCERÀ SULL’APPENNINO BOLOGNESE LA PRIMA GALLERIA D’ARTE ALL’APERTO DELL’EMILIA-ROMAGNA, BOLOGNA MONTANA ART TRAIL. UN PERCORSO ESCURSIONISTICO DI 100 CHILOMETRI CHE CONIUGA ARTE E NATURA. GLI ASSESSORI ALLEGNI, BARUFFI E FRISONI: “UN MODO NUOVO DI FARE CULTURA CHE PORTA L’ARTE FUORI DAGLI SPAZI TRADIZIONALI E VALORIZZA L’IDENTITÀ DEI LUOGHI”

Via libera dalla Giunta regionale alla convenzione con il Comune di Monghidoro per realizzare il progetto: un investimento di oltre 310mila euro, di cui 281mila di contributo regionale con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027

Bologna – Percorrere una galleria d’arte anche in bici o a cavallo, ammirare le opere nel silenzio della natura trasformando il cammino in un’esperienza culturale diffusa e accessibile.

Nascerà la prima galleria d’arte a cielo aperto dell’Emilia-Romagna, immersa nella natura e lunga circa cento chilometri: Bologna Montana Art Trail. Un percorso escursionistico a piedi, in bici e a cavallo che attraversa i territori dei comuni di Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro e che rende la natura parte integrante dell’opera d’arte.

Sostenuto dalla Regione grazie ad una convenzione con il Comune di Monghidoro che ha avuto il recente via libera della Giunta, Bologna Montana Art Trail si sviluppa tra sentieri, borghi e luoghi caratterizzati da contenuti di grandissimo valore naturalistico, culturale e storico come il Parco archeologico di Monte Bibele e il Parco della Martina. Un modello innovativo di valorizzazione territoriale, in cui l’arte contemporanea, con opere monumentali ispirate alla “land art”, diventa strumento di interpretazione e promozione del paesaggio, contribuendo a costruire una nuova immagine dell’Appennino bolognese come destinazione culturale, naturalistica e turistica di livello regionale e sovraregionale.

L’investimento complessivo è di 312.500 euro, di cui oltre 281mila di risorse regionali (50.000 per il 2026 e 231.250 per il 2027), e 31.250 di cofinanziamento comunale. Il contributo della Regione, stanziato nell’ambito della legge 7/2020, si avvale di risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 destinate ai programmi territoriali per le aree montane, interne e urbane.

Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, l’avvio, con la progettazione e il coinvolgimento degli artisti, è previsto nei prossimi mesi e la completa realizzazione del percorso entro fine 2027.

“Questo progetto innovativo- commentano le assessore alla Cultura, Gessica Allegni, e al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessore alla Montagna e aree interne, Davide Baruffi- invita a vivere il paesaggio del nostro Appennino bolognese attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Un modo nuovo di fare cultura, che porta l’arte fuori dagli spazi tradizionali e valorizza l’identità dei luoghi. Grazie a Bologna Montana Art Trail rafforziamo l’offerta intercettando un nuovo pubblico, più aperto al turismo sostenibile ed esperienziale e al tempo stesso valorizziamo il territorio, unendo tutela del paesaggio, innovazione culturale e sviluppo locale. Un investimento coerente con le politiche regionali di valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio e con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle aree montane”.

Il progetto

Bologna Montana Art Trail è un intervento di valorizzazione culturale e paesaggistica di area vasta che coinvolge Loiano, Monghidoro, Monterenzio, Monzuno e San Benedetto Val di Sambro, tutti Comuni della fascia alto appenninica segnata da una unitarietà da un punto di vista di caratteristiche ambientali, storiche e culturali.

Il progetto prevede la creazione di un itinerario artistico-naturalistico permanente di circa 100 km nell’Appennino bolognese, attraverso l’inserimento di opere di arte contemporanea ispirate alla land art, integrate con interventi di miglioramento della fruizione dei percorsi, aree di sosta e segnaletica dedicata. L’iniziativa si colloca all’interno di un territorio già caratterizzato dalla presenza di importanti percorsi escursionistici e culturali, quali la Via degli Dei, la Mater Dei e la Via del Fantini, e punta a rafforzarne l’attrattività attraverso un progetto innovativo che mette in relazione patrimonio culturale, paesaggio, ambiente e turismo sostenibile.

Il progetto ha anche un rilevante interesse pubblico regionale, in quanto contribuisce alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico dell’Emilia-Romagna, promuove forme sostenibili di fruizione del territorio e sostiene processi di sviluppo economico, sociale e turistico nelle aree montane. Non ultimo, mira ad ampliare le opportunità culturali diffuse sul territorio, favorire la frequentazione dei borghi e degli spazi pubblici e contrastare fenomeni di marginalizzazione e progressivo abbandono delle aree montane.

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