Di Luca Franceschi
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Le intercettazioni emerse nell’inchiesta sul Cefpas hanno suscitato forti reazioni politiche. La deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Morfino, membro della commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere, ha espresso dure critiche rispetto ai contenuti delle conversazioni intercettate.
Al di là delle responsabilità che saranno accertate dalla magistratura, ciò che colpisce maggiormente è la cultura che emerge da quelle conversazioni. Donne giudicate per il loro aspetto fisico, definite con termini volgari o addirittura considerate sprecate se già impegnate, mentre si discuteva di incarichi, collaborazioni e opportunità professionali.
Se quanto riportato venisse confermato, secondo la parlamentare pentastellata non si tratterebbe soltanto di un episodio di cattiva gestione del potere, ma di una concezione profondamente degradante della donna. Non curriculum, competenze, esperienza o merito, ma fotografie da guardare e commentare, come se le donne fossero un catalogo da sfogliare e selezionare in base all’avvenenza.
Trasformare le donne in merce di scambio, usare incarichi e opportunità come strumenti di potere, ridurle a oggetti da selezionare, sostituire o scartare rappresenta il volto più meschino del sessismo. Una mentalità che umilia le donne, mortifica il merito e danneggia la credibilità delle istituzioni.
Leggere certe parole nel 2026 suscita ancora più rabbia, perché raccontano una cultura che umilia le donne, le riduce a corpi e considera normale piegare il lavoro, le istituzioni e le relazioni a logiche di dominio.
La deputata Morfino ha quindi rivolto un interrogativo diretto alla premier Meloni sui suoi alleati, sottolineando che il silenzio davanti a tutto questo non può essere un’opzione. Ha inoltre invitato i cittadini a riflettere bene su chi votare alle prossime elezioni politiche e regionali.
La dignità delle donne non si valuta in una fotografia, non si compra con un incarico, non si baratta con il potere. La dignità delle donne non è negoziabile, ha concluso la parlamentare del Movimento 5 Stelle.
