Di Luca Franceschi
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La convocazione del Tavolo nazionale del mais, promossa dal Ministro Francesco Lollobrigida e dal Sottosegretario Patrizio La Pietra, testimonia l’impegno concreto del Governo Meloni nei confronti di uno dei comparti più strategici dell’agricoltura nazionale. Il mais rappresenta una coltura fondamentale per la zootecnia italiana, per il settore mangimistico e per numerose produzioni di eccellenza che garantiscono la competitività del Made in Italy agroalimentare sui mercati internazionali. Potenziare la produzione maidicola equivale a sostenere la redditività delle imprese agricole, assicurare una maggiore sicurezza alimentare e limitare la dipendenza da importazioni estere.
Per una realtà territoriale come Brescia questa questione assume un’importanza ancora più rilevante. La provincia figura tra i principali poli agro-zootecnici italiani e la disponibilità di mais di qualità risulta decisiva per il sostentamento degli allevamenti, della filiera lattiero-casearia e delle produzioni DOP che costituiscono un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale. Proteggere la maidicoltura significa tutelare l’occupazione, gli investimenti e la competitività di migliaia di aziende del territorio.
In qualità di componente della Commissione Agricoltura della Camera, appare fondamentale il metodo adottato dall’esecutivo: coinvolgere tutti gli attori della filiera e definire congiuntamente una strategia di medio e lungo termine. La ricerca, l’innovazione varietale, la gestione del rischio, gli investimenti negli impianti di essiccazione e stoccaggio e il raggiungimento di una maggiore autosufficienza produttiva costituiscono obiettivi attesi da tempo dal settore.
Risulta condivisibile anche l’orientamento indicato dal Ministro Lollobrigida e dal Sottosegretario La Pietra riguardante il principio di reciprocità. Agli agricoltori italiani vengono imposti standard elevatissimi sotto il profilo qualitativo, della sicurezza e della sostenibilità: pertanto è corretto pretendere che gli stessi requisiti siano rispettati anche dai prodotti provenienti da Paesi terzi. Unicamente in questo modo è possibile garantire una concorrenza effettivamente leale.
Il Governo Meloni dimostra attraverso le azioni concrete di credere nell’agricoltura italiana. Il rilancio della filiera maidicola comporta il sostegno alle imprese agricole, il rafforzamento della zootecnia, la tutela di produzioni simbolo del Made in Italy e il consolidamento della sovranità alimentare nazionale.
