Di Luca Franceschi
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Il governo sceglie di abbassare l’età per il carcere dei minori nel medesimo giorno in cui non fornisce alcuna risposta all’ennesimo rialzo dei prezzi dei carburanti, ormai stabilizzati oltre la soglia dei due euro al litro. Non si tratta di una semplice coincidenza, ma del metodo operativo di questa maggioranza di destra.
Tale approccio rappresenta efficacemente la strategia di un esecutivo che, di fronte alla crisi del costo della vita che colpisce duramente famiglie e lavoratori, preferisce rifugiarsi in una narrativa incentrata sulla sicurezza pubblica.
La vera sicurezza, sostiene l’analisi critica, deve costruirsi attraverso investimenti prioritari nel sistema scolastico, nella prevenzione del disagio, nei servizi sociali, nella tutela della salute mentale e nella creazione di opportunità concrete per le giovani generazioni. Il ricorso al diritto penale non può trasformarsi nella risposta ordinaria e automatica ai problemi del disagio sociale e minorile.
Le famiglie italiane continuano a confrontarsi quotidianamente con un costo della vita in continuo aumento. Quello che il paese necessita sono provvedimenti strutturali capaci di affrontare le radici profonde delle disuguaglianze sociali e di restituire una vera sicurezza sociale ai cittadini, non misure effimere e propagandistiche destinate unicamente ad alimentare il dibattito mediatico.
