Di Luca Franceschi
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Durante il question time al Ministero delle Imprese e del Made in Italy in commissione, la deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha lanciato un duro attacco al governo sulla questione dei carburanti.
La parlamentare ha denunciato l’incapacità dell’esecutivo di gestire efficacemente la problematica dei prezzi alla pompa, evidenziando come si sia giunti alla fine della legislatura senza aver centrato alcun obiettivo.
Appendino ha ricordato che l’impegno era quello di eliminare le accise, ma nella realtà queste sono state invece aumentate.
Oggi i cittadini si trovano a fare i conti con prezzi che raggiungono i 2 euro al litro, mentre il governo tenta di scaricare le responsabilità sulle associazioni di categoria.
La deputata pentastellata ha rievocato un precedente episodio poco edificante, quando l’esecutivo aveva rimosso lo sconto sulle accise tentando poi di attribuire ai benzinai la colpa dei conseguenti rincari.
L’esponente del M5S ha definito surreale la situazione attuale, con il governo che annuncia una riforma del settore che forse arriverà entro l’anno, dopo essere rimasta nei cassetti per quattro anni.
Nel frattempo, ha sottolineato Appendino, sono gli italiani a pagare il prezzo di questi ritardi ogni volta che si recano a fare rifornimento.
La parlamentare ha concluso il suo intervento con una provocazione al governo, chiedendo di avere il coraggio di ammettere le proprie responsabilità e di spiegare ai cittadini che è per colpa loro se devono pagare la benzina a due euro al litro.
