Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli ha lanciato un duro attacco al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, accusando il governo di non avere alcuna visione strategica per affrontare la crisi che sta investendo il settore dei call center, con circa 35mila lavoratori a rischio.
L’esponente pentastellata è intervenuta dopo aver interrogato oggi in Aula il ministro Urso, evidenziando come l’esecutivo continui a voltarsi dall’altra parte di fronte a un comparto strategico che sta attraversando una trasformazione epocale.
Secondo Pavanelli, il governo risponde a un problema con un altro problema, senza mettere in campo soluzioni concrete. Mentre i sindacati hanno proclamato uno sciopero nazionale per chiedere confronto, formazione e tutele adeguate, l’esecutivo non fornisce alcuna risposta concreta.
Il settore dei call center sta affrontando sfide cruciali legate all’intelligenza artificiale, alle delocalizzazioni, agli appalti al massimo ribasso e ai contratti pirata, tutti fattori che stanno mettendo a serio rischio migliaia di posti di lavoro.
Durante l’interrogazione parlamentare, la deputata M5S ha chiesto al ministro di illustrare quale piano di lungo periodo intenda adottare per accompagnare la transizione tecnologica del settore, con quali risorse sostenere la digitalizzazione delle imprese e la riqualificazione professionale dei lavoratori, oltre alle misure per tutelare i livelli occupazionali.
Pavanelli ha denunciato di non aver ricevuto alcuna risposta utile da parte del ministro, sottolineando che questo atteggiamento non rappresenta una forma di governo ma un vero e proprio abbandono dei lavoratori.
La deputata ha ribadito con forza che l’innovazione non può tradursi semplicemente in un taglio del costo del lavoro, definendo tale prospettiva come inaccettabile.
Il Movimento 5 Stelle ha annunciato che continuerà a mantenere alta l’attenzione sulla questione, ribadendo la volontà di stare al fianco di tutte le persone che chiedono di essere ascoltate e di ottenere risposte concrete dal governo.
