Di Luca Franceschi
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Le opposizioni esprimono stupore per il rifiuto della maggioranza di governo ad autorizzare la diretta televisiva delle dichiarazioni di voto finali sulla riforma della Legge Elettorale.
Secondo i rappresentanti di Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, questa decisione sarebbe motivata dalla volontà di sottrarre all’attenzione dei cittadini le difficoltà interne alla maggioranza, ormai impantanata in una situazione di stallo.
I capigruppo delle forze di opposizione denunciano una contraddizione evidente nel comportamento del governo Meloni: da un lato non si esiterebbe a sfruttare la televisione pubblica come strumento di propaganda, dall’altro si rifiuterebbe la trasparenza quando si tratta di mostrare agli italiani le reali condizioni in cui versa l’esecutivo.
La mancata autorizzazione alla diretta viene interpretata come un tentativo di nascondere ai cittadini che il governo sarebbe ormai giunto al termine della sua capacità operativa, impossibilitato a procedere in modo compatto sulle riforme fondamentali.
