(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La senatrice M5S Elena Sironi ha espresso grande soddisfazione per il contenuto della sentenza n. 895/2026 del 5 febbraio scorso con cui la Sesta Sezione del Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato da LNDC Animal Protection, chiarisce che le Regioni non possono introdurre elenchi restrittivi dei motivi in base ai quali chiedere la sottrazione dei fondi agricoli all’attività venatoria.
La sentenza, infatti, richiamando anche la giurisprudenza europea in materia di diritti umani, ribadisce che hanno piena legittimità anche motivazioni etiche e morali e che un eventuale diniego per incompatibilità con la pianificazione faunistica debba essere accompagnato da una motivazione puntuale, concreta e specifica, fondata su dati reali e verificabili, e non su semplici affermazioni di principio o su motivazioni generiche o astratte.
Secondo la senatrice del Movimento 5 Stelle, questa sentenza riconosce valenza ed attualità ad una visione rispettosa del rapporto tra essere umano, ambiente e animali.
