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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «COMMISSIONE D’INCHIESTA SULLA PANDEMIA: AUDIZIONI SULLA SITUAZIONE A BOLZANO E L’ECONOMIA»

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14.25 - martedì 21 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Riunita sotto la presidenza di Brigitte Foppa, la Commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia di Covid negli anni 2020-2023 e sull’individuazione delle responsabilità ha tenuto oggi due audizioni nell’ambito Politica/Forze dell’ordine.

Il primo a intervenire è stato Renzo Caramaschi, sindaco di Bolzano durante il periodo pandemico. Ha evidenziato che le esigenze della città differivano da quelle dei comuni del territorio, richiamando la forte densità di popolazione, pari a 2.200 abitanti per kmq e fino a 6.000 in un quartiere, fattore che imponeva all’amministrazione di reagire con misure adeguate. Ha ricordato che il suo margine di manovra era comunque limitato, dovendo attuare disposizioni statali e provinciali.

Caramaschi si è soffermato sul tema delle distanze e della libertà di movimento, definendo la limitazione del raggio di spostamento a 200 metri la decisione più impegnativa. Ha difeso tale scelta, spiegando che veniva presa sulla base dei numeri relativi a infezioni e decessi. Ha inoltre richiamato un capitolo particolarmente difficile: l’emergenza presso il crematorio di Bolzano, dove il personale era in grande difficoltà per l’elevato numero di interventi quotidiani, ben superiore alla media abituale di due cremazioni. Con il senno di poi, ha riconosciuto che alcune misure appaiono eccessive, aggiungendo che oggi, come società e come amministrazione, si è meglio preparati, effetto anch’esso della pandemia.

È quindi stato ascoltato l’assessore Philipp Achammer, già intervenuto in precedenza sulla scuola e oggi audito in qualità di responsabile dell’Economia e della Cultura nel periodo pandemico. Ha illustrato il sistema dei sostegni economici alle aziende, chiarendo le misure previste per le diverse tipologie di impresa e precisando di non essersi occupato del settore turistico perché non di sua competenza. Secondo Achammer, le chiusure commerciali e aziendali sono state bilanciate in misura relativamente adeguata da indennità e aiuti, ma alcuni comparti sono stati esclusi o risarciti in modo troppo ridotto dallo Stato; in questi casi, la Provincia è intervenuta con integrazioni rilevanti. Tra i settori costretti a lunghe sospensioni ha citato agenzie di viaggio, organizzatori di manifestazioni e palestre.

Achammer ha descritto anche la forte pressione percepita: da un lato le imprese intenzionate a lavorare, dall’altro le associazioni desiderose di riprendere le proprie attività. Per rispondere a queste esigenze sono stati valutati diversi interventi, tra cui l’esecuzione dei test. L’obiettivo era non lasciare nessuno scoperto, anche se ciò non è riuscito al 100%. Sul fronte culturale ha sottolineato le gravi difficoltà del settore: molte attività erano di fatto impossibili e la pandemia ha messo in luce la scarsa copertura assicurativa degli operatori, un ambito che andrebbe migliorato.

Nelle riflessioni finali si è discusso delle dinamiche tra maggioranza e minoranze in situazioni di emergenza. È emerso come, in tempi difficili, le maggioranze talvolta si impongano al punto da non ascoltare più le minoranze o da non considerarne le opinioni. Da questa esperienza, secondo la presidente Foppa, dovrebbero essere tratti insegnamenti.

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