Di Luca Franceschi
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RUSSIA: MULÈ, MINACCIA E’ REALE, INVESTIRE IN DIFESA NON VUOL DIRE SOLO RIARMO
«La Russia ci ha abituato da tempo a tentativi continui di infiltrazione nel nostro Paese. Quando scopriamo un caso di spionaggio vediamo soltanto la punta dell’iceberg: sotto c’è un’attività costante che riguarda il settore militare, quello industriale e, sempre più, il dominio cibernetico. È una minaccia che coinvolge anche altri attori internazionali e che richiede la massima attenzione».
Lo ha dichiarato il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, ospite di Sky Agenda.
«L’Italia può contare su un’intelligence di altissimo livello, capace di monitorare e contrastare queste attività. Ciò che ancora manca è una piena consapevolezza della natura della minaccia, che oggi passa anche attraverso gli attacchi informatici e il furto di dati sensibili. La sicurezza nazionale non riguarda solo la difesa militare, ma anche la tutela delle infrastrutture critiche, degli ospedali, delle banche, delle reti di comunicazione e dei servizi essenziali».
«Per questo è sbagliato liquidare ogni investimento in sicurezza come un presunto riarmo. Rafforzare le nostre capacità tecnologiche, aumentare la resilienza delle reti e proteggere le infrastrutture strategiche significa difendere i cittadini e garantire il funzionamento dello Stato. Questa è la sfida che abbiamo davanti e che dobbiamo affrontare senza slogan e senza sottovalutare una minaccia che è ormai permanente».
