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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «AUTONOMIA, CATALDI (M5S): GOVERNO DIA RISPOSTE ANZICHE’ CALPESTARE SENTENZA CONSULTA»

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15.40 - mercoledì 1 luglio 2026

Di Luca Franceschi
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Il senatore Roberto Cataldi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Costituzionali, ha sollevato forti critiche nei confronti del Governo in merito alle pre-intese sull’Autonomia differenziata. Secondo l’esponente pentastellato, benché le audizioni si siano concluse, esistono numerose criticità ancora irrisolte che impedirebbero di proseguire con il procedimento.

Il parlamentare ha accusato l’esecutivo di voler imporre queste intese ignorando i principi stabiliti dalla Corte Costituzionale nella sentenza sull’Autonomia Differenziata. Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle ha richiesto formalmente che i ministri Schillaci e Musumeci, competenti per le materie in questione, si presentino in Commissione per fornire i necessari chiarimenti.

Durante le audizioni sono emersi rilievi fortemente critici da parte del Servizio Bilancio della Camera e del Senato, oltre a numerosi dubbi di costituzionalità sollevati dagli esperti intervenuti. Alla luce di queste problematiche, le opposizioni hanno chiesto l’intervento del presidente del Senato La Russa.

Cataldi ha evidenziato come i ministri Schillaci e Musumeci sembrino evitare il confronto in Commissione, pur comprendendo il loro possibile imbarazzo dopo quanto emerso negli ultimi giorni. Tuttavia, ha sottolineato la necessità che affrontino il dialogo democratico fornendo risposte serie e concrete.

Per illustrare le conseguenze pratiche delle pre-intese di Calderoli, il senatore ha proposto un esempio concreto: in caso di alluvione che colpisca contemporaneamente Veneto ed Emilia-Romagna, i cittadini veneti potrebbero beneficiare di una Protezione civile più veloce rispetto a quelli emiliano-romagnoli, creando evidenti disparità tra cittadini italiani.

Il capogruppo pentastellato ha concluso affermando che la democrazia è una questione seria, ma per il governo e la maggioranza sembra essere diventata soltanto un fastidio, qualcosa che esiste fino a un certo punto. Si è quindi chiesto quale sia il senso di svolgere un ciclo di audizioni se poi si rimane in silenzio di fronte a tutto quello che gli esperti hanno evidenziato.

Secondo Cataldi, in questo modo non si sta violando soltanto la Costituzione, ma si stanno calpestando concretamente i diritti dei cittadini italiani.

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