Di Luca Franceschi
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Le famiglie italiane si trovano ad affrontare una realtà sempre più difficile per quanto riguarda le spese destinate alle attività sportive dei figli. Secondo le recenti rilevazioni Istat, i costi possono arrivare fino a 2.250 euro all’anno, mentre i bonus fiscali dedicati restano bloccati a 210 euro annuali detraibili. Una cifra che appare del tutto inadeguata rispetto all’aumento esponenziale delle spese sostenute dalle famiglie.
La senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio ha denunciato questa situazione, sottolineando come non sia accettabile che le famiglie, già gravate dall’inflazione, debbano sostenere questi costi senza un adeguato supporto da parte dello Stato. La pressione economica sui nuclei familiari continua ad aumentare, ma le misure di sostegno rimangono invariate.
La detrazione fiscale al 19%, applicabile alle spese per l’iscrizione ai corsi sportivi, non viene aggiornata dal 2006. La parlamentare si interroga su quanto tempo ancora sarà necessario attendere prima che il Governo Meloni riconosca l’importanza di garantire ai giovani un corpo sano e attivo, fornendo il giusto supporto economico alle famiglie.
Attualmente sono solo 1,62 milioni i contribuenti che possono accedere a questa detrazione. Il beneficio fiscale che ne deriva risulta irrisorio: appena 39,9 euro all’anno per ogni figlio. Numeri che dimostrano come queste cifre siano del tutto insufficienti per rispondere alle esigenze di chi desidera garantire ai propri figli la possibilità di praticare sport, un diritto fondamentale per il loro sviluppo fisico e sociale.
Le voci di spesa legate alle attività ricreative e sportive hanno già registrato un aumento del 4,7% nel 2022, e questa tendenza al rialzo non mostra segni di rallentamento. La crescita dei costi continua a pesare sui bilanci familiari senza che vengano adottate misure concrete per alleggerire questo onere.
La senatrice Aloisio auspica che l’Esecutivo intervenga rapidamente per riformare le politiche fiscali, in modo da sostenere realmente le famiglie, promuovere l’attività fisica tra i giovani e garantire un accesso equo a tutti. Mentre il Governo introduce la Dote Famiglia, che prevede un rimborso di 300 euro per i nuclei con minori, sarebbe necessario rivedere integralmente la misura delle detrazioni fiscali.
Secondo la parlamentare pentastellata, il limite delle detrazioni dovrebbe essere aumentato fino a una cifra più realistica e in linea con il costo attuale delle attività sportive, permettendo così alle famiglie di affrontare con maggiore serenità le spese necessarie per garantire ai propri figli una vita sana e attiva.
