(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“La legge 194 ha quasi 50 anni eppure tuttora continua a essere disattesa e ostacolata. Le cittadine che vogliono interrompere la gravidanza non hanno accesso alle informazioni necessarie e di fatto sono ostacolate nel poter usufruire di un diritto che lo Stato attribuisce loro.
La proposta di legge che il M5S ha presentato in Abruzzo mira proprio a rendere fruibile questo diritto, aiutando le donne a districarsi nella cattiva informazione che viene fornita su un servizio che riguarda la salute della donna, e superando così una grave forma di violenza istituzionale.
Il grande lavoro fatto a livello regionale, grazie ai nostri consiglieri Erika Alessandrini e Francesco Taglieri, può essere un modello da esportare anche in altre regioni, e questo sarà il nostro obiettivo”. Così la senatrice del M5S Alessandra Maiorino, vicecapogruppo M5S al Senato, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della Pdl della regione Abruzzo sul riordino del servizio di interruzione volontaria di gravidanza.
“Questa scelta libera e volontaria che la donna si trova a fare – aggiunge la senatrice abruzzese M5S Gabriella Di Girolamo, anch’ella intervenuta – spesso è impedita dall’obiezione di coscienza.
Il 70% degli obiettori di coscienza è all’origine del problema, percentuale che in Abruzzo arriva all’80%. In regioni come la nostra interventi normativi come questo sono urgenti e necessari”.
