(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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AMBULATORIO SPERIMENTALE A ROVERETO E ALA: FALSA SOLUZIONE SENZA PROGRAMMAZIONE!”.
I consiglieri provinciali del Partito Democratico Francesca Parolari e Paolo Zanella hanno depositato un’interrogazione per chiedere risposte urgenti sulla recente attivazione dell’ambulatorio medico sperimentale diurno presso le Case della Comunità di Rovereto e Ala.
L’iniziativa della Provincia e di ASUIT nasce in un contesto di profonda crisi per la medicina territoriale in Vallagarina. Solo nell’area di Rovereto nell’ultimo periodo si è registrata la cessazione di almeno due Medici di Medicina Generale (MMG), lasciando oltre 1.400 cittadini privi del proprio medico di fiducia, nonostante molti dei professionisti rimasti abbiano già in carico il massimale di 1.800 pazienti.
Secondo Parolari e Zanella, la natura “sperimentale” e l’accesso “libero e senza prenotazione” sollevano seri interrogativi sulla reale funzione di questi presidi. Non è chiaro, infatti, se questo servizio sia solo una misura tampone per sopperire alla carenza strutturale di medici o se si tratti di un tentativo di emulare i Centri di Assistenza e Urgenza (CAU) già presenti in altre Regioni per gestire le basse complessità.
Il rischio evidenziato dai Consiglieri è che la mancanza di una progettualità condivisa possa minare la continuità delle cure, specialmente per i pazienti cronici o con situazioni complesse che necessitano di una presa in carico costante e non di prestazioni estemporanee.
Da qui la necessità di sapere se il servizio è riservato solo ai pazienti senza medico o a tutti i cittadini, e come si intendano evitare sovrapposizioni o usi impropri. Importante è inoltre verificare se il medico incaricato abbia accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e se le prestazioni erogate vengano registrate per essere consultabili da futuri medici titolari.
Non è chiara la durata prevista della sperimentazione e le modalità di valutazione dei risultati, così come le azioni concrete che si stanno intraprendendo, oltre a questa misura temporanea, per assegnare stabilmente nuovi medici ai cittadini attualmente scoperti a Rovereto.
“Se l’obiettivo è garantire la continuità assistenziale prevista dal DM 77/2022” concludono Parolari e Zanella, “serve una visione complessiva sulla medicina territoriale che oggi appare del tutto assente. Un ambulatorio ad accesso libero, aperto all’insaputa degli stessi medici, non può essere la soluzione ai problemi di salute dei cittadini”.
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Cons. ra Francesca Parolari
Cons. Paolo Zanella
Gruppo Pd del Trentino
