Di Luca Franceschi
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Iran: Perego, Occidente deve essere unito e va difeso
“Dobbiamo guardare al valore strategico della partnership con gli Stati Uniti, al di là delle amministrazioni che si succedono; all’interesse concreto delle nostre imprese, ai 70 miliardi di export italiano che significano lavoro, crescita e sostegno alle famiglie; e alle relazioni storiche che tengono unita la grande comunità dell’Occidente, fondata su valori come democrazia e libertà, in contrapposizione a modelli autocratici”. Lo ha dichiarato Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla Difesa, intervenendo a 4 di Sera.
“È vero – ha proseguito – il conflitto in Iran ha prodotto effetti rilevanti, a partire dalle tensioni sullo Stretto di Hormuz. Da una parte c’è l’Occidente, con tutte le sue complessità, che va difeso; dall’altra ci sono regimi autoritari che non condividono né tutelano i nostri valori e interessi. L’Italia non è parte di questo conflitto e lavora per la sua conclusione, così come per tutte le guerre. E non dimentichiamo che ce n’è una, quella in Ucraina, che da quattro anni ci riguarda ancora più direttamente. Proprio per questo è fondamentale rafforzare la famiglia dell’occidente. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare l’Europa. Per costruire una reale autonomia strategica, servono investimenti nella difesa: non per fare la guerra, ma per garantire la pace. Non si può invocare un’Europa più forte e poi opporsi agli strumenti necessari per renderla tale. La linea italiana ed europea è chiara: difendere la pace e assicurare la sicurezza dei cittadini”, conclude.
