(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’ospedale di Chiaramonte rappresenta un presidio strategico per la sanità di prossimità delle aree interne per questo tuteleremo tutte le attività già in essere e investiremo sul potenziamento dei posti letto e sul rilancio delle eccellenze che rendono questa struttura un punto di riferimento regionale. Lo dichiara l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, a margine del tavolo operativo svoltosi a Potenza alla presenza della sindaca di Chiaramonte, Valentina Viola, e del direttore generale dell’Asp, Giuseppe De Filippis.
Obiettivo dell’incontro è stato quello di definire le linee strategiche per il futuro dell’ospedale.
Il primo impegno riguarda la continuità assistenziale. Le attività attuali, i servizi ambulatoriali, le sale operatorie e il reparto di lungodegenza verranno integralmente mantenuti. A questi affiancheremo un incremento strutturale dei posti letto, potenziando sia l’area della lungodegenza riabilitativa sia il reparto dedicato alla riabilitazione alcologica, rispondendo così ad una domanda di salute in forte crescita.
Il piano di valorizzazione dell’ospedale prevede inoltre una riorganizzazione delle prestazioni ambulatoriali complesse attraverso l’attivazione del modello del day service che riduce i tempi di attesa e migliora l’efficienza dei percorsi di cura.
Chiaramonte deve consolidare le sue specificità che rilanceremo con un progetto unitario e sinergico sia per il centro dei disturbi del comportamento alimentare sia per il centro sull’autismo. A queste attività integreremo lo sviluppo di una fattoria sociale, un modello innovativo che utilizza l’agricoltura e il contatto con la natura come reale strumento terapeutico e come percorso concreto di reinserimento lavorativo e sociale per i pazienti.
Il confronto con l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Viola e la direzione generale dell’Asp guidata dal dottor De Filippis è stato costruttivo e proficuo, per una pianificazione sanitaria che parte dall’ascolto delle comunità con l’obiettivo di offrire risposte più vicine ai bisogni dei cittadini.
