(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Cambia sesso a 13 anni: Sasso (Lega), per ordinamento incapace di intendere e di volere, per certa magistratura invece noRoma, 22 dic. – “A 13 anni in Italia non si ha la capacità di intendere e di volere: per questo resto basito dinanzi alla decisione dei giudici di autorizzare il cambio di sesso di una persona poco più che bambina.Auguro ai genitori che hanno acconsentito di far cambiare sesso al proprio figlio che quest’ultimo non si penta e non cambi idea una volta cresciuto. Anche perché al dramma della disforia di genere si aggiungerebbe quello, parimenti devastante, della tristemente nota ‘detransizione’, in costante aumento. Per i giudici italiani, dunque, si può procedere alla mastectomia o all’evirazione di un bambino, anziché aspettare, per una cosa così drastica, almeno i 18 anni. Non sono indifferente alla patologia che può colpire anche ragazzi molto giovani né al dramma che attanaglia le famiglie colpite da una tale situazione, ma trovo estrema una simile decisione. Di questo passo, dove arriveremo? Non so quanto abbia inciso il fattore ‘culturale’ e ‘ambientale’ alla base del caso in esame, ma purtroppo non dico nulla di nuovo se ricordo come, tra agenda arcobaleno, carriere alias anche quando non richieste e alfabetizzazione LGBTQ+, il pensiero unico penda tutto da una parte.E certa magistratura ovviamente si adegua”.Così il deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Scienza, Cultura e Istruzione.Ufficio Stampa Lega Camera
