(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“L’obiettivo del Decreto energia è ridurre il costo dell’energia per le famiglie e per le aziende. Il grande problema è che importiamo gran parte dell’energia che ci serve.
Anche se ora siamo autosufficienti dal gas russo, dobbiamo comunque importarne da altri. Paghiamo le scelte sbagliate degli ultimi decenni, come la politica europea che ha favorito negli anni la Russia e che ha ignorato l’importazione dall’Africa, e le proposte, ad esempio, del gasdotto east Med.
Chi ha fatto scelte diverse, come la Spagna o la Francia, oggi sta certamente meglio di noi perché hanno produzioni più accentuate di altri tipi di energia, fra le quali anche il nucleare. Noi importiamo il 15% del nostro fabbisogno dalla Francia, che produce attraverso centrali nucleari: è normale che se devi comprare da fuori l’energia poi la paghi di più.
Il Governo sta faticosamente cercando di investire, nonostante i 3mila miliardi di debito pubblico che grava sulle nostre spalle, per riportare l’energia a un costo più sostenibile. Il Decreto prevede anche una scontistica per le famiglie con Isee fino a 25mila euro.
Il costo maggiorato deriva anche da meccanismi perversi come le normative sugli l’Ets per cui paghi in base alle emissioni di anidride carbonica. Bene ha fatto Meloni a cercare di dialogare con la Germania per rivedere questi meccanismi che si riversano anche sulle micro aziende, non solo sulle grandi aziende energivore.
Per stare accanto alle aziende occorre infatti modificare il mercato dell’energia che ci ha sempre penalizzato in Europa”.
