(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Anziché occuparsi della nuova impennata dei prezzi e di una crisi climatica che ha causato diecimila morti in Europa, la destra si inventa una legge elettorale come strumento di distrazione di massa. Una legge che, peraltro, non amplia gli spazi di partecipazione democratica e non offre alcuna risposta al crescente astensionismo, ma serve esclusivamente a ridurre il rischio che la destra perda le prossime elezioni».
Lo afferma, in una nota, il senatore e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie Luigi Spagnolli.
«Emblematico, in questo senso, è l’emendamento con cui la maggioranza vuole ridisegnare i collegi dell’Alto Adige, sottraendo a quello di Bolzano i sei comuni che, alle ultime elezioni politiche, si sono rivelati determinanti per la vittoria del centrosinistra. Un’operazione di bassa cucina politica, il cui vero obiettivo non è garantire una rappresentanza alla popolazione di lingua italiana, ma di creare un seggio blindato per la destra.
Altrettanto ingannevole è la messinscena sulle preferenze: tra capilista bloccati e listone collegato al premio di maggioranza, meno del 20 per cento dei futuri parlamentari verrebbe scelto direttamente dai cittadini.
Consiglierei maggiore prudenza: le regole riscritte per convenienza politica hanno sempre finito per ritorcersi contro chi le ha confezionate. Accadrà anche questa volta. Mai trattare gli elettori come dei fessi. A Roma come a Bolzano».
