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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «BRESCIA: GARDONE VAL TROMPIA, RITORNA ALLA LUCE IL SIMBOLO DEL VALORE DEL MARESCIALLO VINCENZO GENNA. CERIMONIA SOLENNE PRESSO LA TENENZA»

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12.50 - mercoledì 6 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Brescia

GdiF BRESCIA: GARDONE VAL TROMPIA, RITORNA ALLA LUCE IL SIMBOLO DEL VALORE DEL MARESCIALLO VINCENZO GENNA. CERIMONIA SOLENNE PRESSO LA TENENZA DELLA GUARDIA DI FINANZA

Si è tenuta, presso la sede della Tenenza della Guardia di Finanza di Gardone Val Trompia, una cerimonia dal profondo valore simbolico e storico: la collocazione dell’elica originale e della targa commemorativa appartenute al guardacoste intitolato al Maresciallo Ordinario Mare Vincenzo Genna, eroica figura del Corpo decorata con Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Il Maresciallo Genna, siciliano di origine ma legato al territorio Valtriumplino dall’intitolazione della locale Tenenza, si distinse il 21 agosto 1941 a bordo del Dragamine RD 36: durante un attacco aereo nemico, nonostante la perdita del proprio Comandante, assunse con fermezza il comando dell’unità garantendo un’efficace azione di fuoco che costrinse l’avversario alla ritirata. Il militare cadde poi eroicamente nel gennaio 1943, quando la sua imbarcazione fu affondata nel tentativo di proteggere un convoglio navale.

I cimeli recuperati appartenevano al guardacoste “Vincenzo Genna 78”, un’unità navale d’altura del Corpo che per decenni ha solcato i mari per la vigilanza costiera e il contrasto ai traffici illeciti. Dopo la sua dismissione dal servizio attivo negli anni Ottanta, l’imbarcazione era stata trasferita a Torino e adibita a usi civili come barcone ormeggiato lungo il Po. Proprio nei pressi di questa unità, l’elica e la targa erano state gelosamente conservate come testimonianza della sua gloriosa origine militare fino al 2016 quando, a causa di una violenta piena del fiume, l’imbarcazione affondò. Il complesso recupero da parte del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Torino ha permesso di riportare alla luce questi frammenti di storia, successivamente donati al Corpo e, su disposizione del Comando Generale, assegnati alla Tenenza valtriumplina.

La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime Autorità civili e militari della Provincia nonché del Comandante Regionale Lombardia della Guardia di Finanza. Momento di grande commozione è stato lo svelamento dei cimeli ad opera della figlia del decorato, la Signora Paola Genna, madrina dell’evento.

L’iniziativa ha coinvolto attivamente anche i giovani dell’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Beretta” di Gardone Val Trompia. Gli studenti, affiancati dai finanzieri in congedo dell’A.N.F.I. e con il prezioso ausilio del Museo Storico del Corpo, hanno contribuito alla ricostruzione storica delle gesta del Maresciallo e alla realizzazione di un’opera pittorica (murale) presso l’ingresso della caserma, a testimonianza di un passaggio di valori che unisce la storia del Paese al futuro delle nuove generazioni.

Con la collocazione di questi simboli, la memoria del Maresciallo Genna torna simbolicamente a “far girare l’elica” dell’impegno quotidiano delle Fiamme Gialle al servizio della collettività e della legalità nel territorio della Val Trompia.

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