Di Luca Franceschi
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I dati ISTAT forniscono una conferma delle ricadute positive prodotte dalle politiche attuate dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Secondo quanto emerso dalle ultime rilevazioni statistiche, nel 2025 il Pil del Mezzogiorno registra una crescita dello 0,6%, risultato che supera la media nazionale dello stesso periodo. Sul fronte dell’occupazione, i numeri sono ancora più incoraggianti, con un incremento dell’1,5% che permette di raggiungere i livelli più alti dalle rilevazioni iniziate.
Particolarmente rilevante risulta la dinamica relativa ai servizi finanziari, immobiliari, professionali e alle imprese, dove l’occupazione cresce del 2,8%. Questi indicatori evidenziano come gli investimenti realizzati, insieme all’istituzione della ZES unica e alle misure di sostegno allo sviluppo regionale, stiano restituendo al Sud un ruolo centrale nell’economia nazionale, trasformandolo in un fattore propulsivo della crescita economica complessiva del Paese.
Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura, ha commentato i risultati sottolineando come la linea governativa sia stata fin dall’inizio orientata verso una chiara prioritizzazione del lavoro e del Sud, considerati elementi inscindibili per lo sviluppo equilibrato della nazione. La prospettiva dell’esecutivo rifiuta categoricamente l’idea di differenziazioni tra le regioni, considerando tutti i territori del Paese come meritevoli della medesima attenzione. Secondo Cerreto, i numeri resi pubblici da ISTAT costituiscono la dimostrazione concreta di una strategia politica lungimirante ed equilibrata, orientata al raggiungimento del benessere collettivo attraverso uno sviluppo armonico di tutto il territorio nazionale.
