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GDF – GUARDIA DI FINANZA * «ASCOLI PICENO: DENUNCIATI 26 PERCETTORI DI REDDITO DI CITTADINANZA CON DANNO ALLE CASSE DELLO STATO PER 200 MILA EURO»

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08.45 - giovedì 23 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Ascoli Piceno

GdiF ASCOLI PICENO: DENUNCIATI 26 PERCETTORI DI REDDITO DI CITTADINANZA CON DANNO ALLE CASSE DELLO STATO PER OLTRE 200MILA EURO.

Nell’ambito dell’attività di servizio a contrasto delle frodi alla spesa pubblica, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno hanno recentemente concluso un’attività di polizia giudiziaria di iniziativa nel settore di contrasto alle indebite percezioni della misura assistenziale del reddito di cittadinanza, denunciando 26 soggetti residenti in diversi comuni per l’indebita percezione di fondi pubblici pari ad oltre 220.000 euro.

Le indagini, condotte dalla Compagnia San Benedetto del Tronto, sono scaturite dagli approfondimenti investigativi sulle condizioni patrimoniali e di vita dei soggetti detenuti presso la Casa Circondariale di Marino del Tronto e dei relativi nuclei familiari, che durante il periodo di detenzione hanno comunque fruito del beneficio assistenziale in argomento.

In particolare, per i menzionati soggetti, a seguito di una mirata attività info-investigativa è stato appurato come nel richiedere il citato sostegno economico, fossero state omesse informazioni inerenti al mutamento della composizione del nucleo familiare, che di fatto avrebbero determinato una significativa variazione reddituale e patrimoniale in capo al soggetto ed una diversa percezione della misura di politica sociale.

Dall’attività eseguita è invece emerso come queste comunicazioni di rettifica non siano mai avvenute e come pertanto i nuclei familiari coinvolti abbiano continuato a percepire il totale dell’importo assistenziale, senza tenere conto dello stato detentivo di alcuni dei propri componenti.

In altri casi, gli accertamenti eseguiti hanno portato alla luce come soggetti condannati in via definitiva per tutta una serie di reati cosiddetti “ostativi” – in quanto considerati particolarmente gravi (quali ad esempio: rapina, estorsione, traffico internazionale di stupefacenti) – abbiano comunque avuto indebitamente accesso alla misura assistenziale.

Al termine delle indagini eseguite – ferma restando la presunzione di innocenza sino alla completa definizione dell’iter processuale – le Fiamme gialle picene hanno denunciato 26 persone per il reato di cui all’art. 7 commi 1,2 e 3 del D.L. n. 4/2019, alle competenti Procure della Repubblica, segnalando altresì all’INPS per le incombenze concernenti il recupero delle somme indebitamente percepite.

L’operazione del Comando Provinciale di Ascoli Piceno testimonia, ulteriormente, l’approccio trasversale dell’attività di polizia economico-finanziaria espletata dal Corpo per l’individuazione e l’aggressione ad ogni forma di condotta illecita, comportante sia danni diretti alle casse dello Stato, in termini di minori entrate o di indebite corresponsioni di misure di sostegno, sia l’irregolare utilizzo di risorse pubbliche, peraltro nel caso specifico da destinare a favore di quei cittadini che, in periodi crisi, versano effettivamente in condizioni di grave difficoltà economica.

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