Di Luca Franceschi
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Beppe Provenzano, secondo quanto sostiene il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, ha dimostrato di aver sprecato un’occasione per mantenere il silenzio. Le critiche mosse dal politico dem nei confronti dei lavori della Commissione Antimafia risultano, a giudizio del componente della commissione bicamerale, completamente fuori luogo e prive di fondamento.
Russo sottolinea come, mentre Provenzano si lancia in attacchi sterili, la Commissione stia svolgendo il proprio dovere con serietà attraverso l’audizione del Procuratore di Roma Lo Voi. L’incontro in sede commissionale affronta tematiche di grande rilevanza, riguardanti la mafia e le possibili infiltrazioni negli ambiti della politica, oltre alle questioni sollevate dalla vicenda Delmastro.
Il senatore di Fratelli d’Italia rileva come le dichiarazioni di Provenzano appaiano ancora più contraddittorie se confrontate con l’operato concreto della Commissione. Quest’ultima, infatti, dimostra di occuparsi sia di questioni relative alla verità storica, come nel caso delle stragi, sia di argomenti di attualità, senza limitarsi a una visione parziale dei fenomeni criminali.
La Commissione Antimafia ha avviato inoltre un’attività specifica focalizzata sulle infiltrazioni mafiose nel contesto politico, affrontando il tema con un approccio complessivo piuttosto che con letture di parte. Secondo Russo, è proprio questa la differenza tra chi lavora concretamente e chi, come Provenzano, sceglie di alimentare polemiche sterili.
Il componente della Commissione conclude affermando che il vero problema non risiede nei lavori commissioni, bensì in coloro che tentano di strumentalizzare l’istituzione per finalità di natura strettamente politica. Quanto al tempismo delle critiche mosse da Provenzano, Russo ironizza sul fatto che, per il collega, il momento risulti ancora una volta del tutto inadatto.
