Di Luca Franceschi
///
Damiani (FI), compliance aziendale diventi asset strategico
“La compliance aziendale deve cessare di essere un freno burocratico per diventare un asset strategico. Per farlo, serve un ecosistema normativo chiaro e stabile. Oggi le nostre imprese, a partire dalle PMI, si trovano a navigare tra tre grandi criticità quotidiane: l’incertezza di leggi stratificate e ambigue, il peso soffocante della burocrazia e la vulnerabilità a rischi reputazionali ed ESG che incidono direttamente sull’accesso al credito e sui mercati finanziari. Lo Stato deve farsi partner del loro sviluppo. Per questo il nostro governo sta attuando una forte strategia di semplificazione amministrativa e di revisione sanzionatoria, riducendo i carichi inutili per le aziende virtuose. L’azione più significativa è il ripensamento della disciplina 231 sulla responsabilità degli enti: grazie al tavolo tecnico del Ministero della Giustizia abbiamo pronto un disegno di legge che riorganizza il sistema, premia i modelli organizzativi trasparenti e introduce tutele chiare, dal whistleblowing alla sicurezza sul lavoro collegata a incentivi INAIL. Semplificare le autorizzazioni e valorizzare la legalità significa liberare risorse e difendere quel tessuto produttivo che è il vero motore economico dell’Italia”. Così il senatore e capogruppo di Forza Italia in Commissione bilancio, Dario Damiani, intervenendo al convegno “La responsabilità aziendale: tra incertezze interpretative, oneri della regolamentazione e rischi reputazionali”, promosso dall’American Chamber of commerce in Italy presso la sede Deloitte di Bari.
