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FI – FORZA ITALIA * CAMERA: «SANITÀ, MORATTI: (FI- PPE): “NOSTRA PROPOSTA PER VALORIZZARE PROFESSIONISTI E AUMENTARE PRESTAZIONI E SERVIZI NEL SOLCO LIBERALE DI FORZA ITALIA””»

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13.45 - giovedì 15 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sanità, Moratti: (FI- Ppe): “Nostra proposta per valorizzare professionisti e aumentare prestazioni e servizi nel solco liberale di Forza Italia””

“Ringrazio il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, per aver ascoltato e accolto questa proposta di Forza Italia. Un ringraziamento va naturalmente anche ad Antonio Tajani, per l’attenzione che personalmente, come segretario del nostro partito, e con tutta la classe dirigente, ha dedicato al tema della sanità, che è in cima alle preoccupazioni dei nostri concittadini”.
Lo ha detto Letizia Moratti, europarlamentare di Fi-Ppe e presidente della Consulta di Forza Italia, nel corso della conferenza stampa “Sanita’: eliminare le incompatibilità per ridurre le liste d’attesa e rafforzare il Ssn pubblico”, organizzata alla Camera da Forza Italia, con Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Esteri e segretario nazionale di Fi, Orazio Schillaci, ministro della Salute, Paolo Barelli, presidente dei deputati di Fi, Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Sanità e rappresentanti delle sigle del settore medico – sanitario.
“Il piano strategico presentato oggi è un piano articolato e complesso, che dovrà trovare un accordo anche con gli altri alleati e dovrà tradursi in applicazioni concrete attraverso diversi provvedimenti. La proposta che presentiamo oggi nasce dall’analisi della realtà, perché la realtà ci impone di constatare che nel nostro Paese c’è una scarsa valorizzazione dei medici già disponibili all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. In dieci anni abbiamo perso 40.000 medici e, solo nel periodo 2021-2023, ne sono usciti 15.000, per diversi fattori: pensionamenti, dimissioni volontarie, e carenze nel ricambio generazionale. Siamo quindi di fronte a una situazione che ci obbliga a cercare soluzioni concrete: da un lato per valorizzare i professionisti, dall’altro per aumentare prestazioni e servizi”, ha spiegato Letizia Moratti.
“La norma nello specifico modifica l’articolo 4, comma 7, della legge 412 del 1991, eliminando il divieto di cumulo tra incarichi convenzionali pubblici e attività alle dipendenze di soggetti pubblici. Trent’anni fa, quando nacque, il problema principale era il controllo della spesa. Oggi, invece, il problema è diverso: pur restando fondamentale la sostenibilità economica, dobbiamo riconoscere che l’offerta sanitaria non è più coerente con i bisogni dei cittadini – ha sottolineato la presidente della Consulta di Fi che poi ha aggiunto – la domanda è cresciuta a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle patologie croniche. Questa norma consente ai medici dipendenti e convenzionati di mettere a disposizione più ore, naturalmente nel rispetto delle norme di sicurezza, della comunicazione preventiva e di criteri chiari di tracciabilità, trasparenza e pieno controllo pubblico. La possibilità di offrire ore aggiuntive crea le condizioni per aumentare concretamente l’offerta. Un medico ospedaliero che svolge 38 ore settimanali potrà, con questa norma, offrire prestazioni aggiuntive; allo stesso modo, un medico specialista ambulatoriale potrà mettere a disposizione ore in più, ad esempio nelle Case di Comunità. Questo aspetto è decisivo, perché con la scadenza delle misure del PNRR dovremo dimostrare non solo che le strutture sono realizzate, ma che sono anche operative e dotate del personale necessario”.
“Come ricordava Antonio Tajani, più ore significa meno liste d’attesa e meno ricorso al privato. In sostanza, liberiamo risorse professionali che sono già nel sistema. Se anche solo il 20-25% dei medici potesse offrire sei ore in più settimanali, parliamo di milioni di prestazioni aggiuntive, con una riduzione effettiva delle liste d’attesa. Gli obiettivi sono chiari: aumentare l’offerta di prestazioni sanitarie pubbliche e specialistiche; trattenere i professionisti nel Servizio Sanitario Nazionale, rendendolo meno rigido e più attrattivo; rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio, una delle criticità storiche del nostro sistema. Si passa così da un modello protezionistico a un modello fondato sulla responsabilità professionale, con l’obiettivo di rendere il Servizio Sanitario Nazionale più flessibile, più attrattivo e più vicino ai bisogni dei cittadini, nel pieno rispetto dell’articolo 32 della nostra Costituzione. Come sempre, Forza Italia mette al centro della propria proposta politica la persona e i cittadini, ma anche i professionisti della sanità, ai quali va il nostro ringraziamento per il lavoro encomiabile che svolgono ogni giorno”, ha concluso.

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