(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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IL PRESEPE COME MEMORIA VIVA DEL NATALE: GASPARRI, “SAN GREGORIO ARMENO VA TUTELATA”
“Il presepe di San Gregorio Armeno è una tradizione che va tutelata perché racchiude il senso profondo del Natale, la memoria cristiana e l’identità culturale di Napoli. Non è una consuetudine che si ripete, ma un linguaggio che attraversa il tempo e continua a parlare al presente”.
Lo afferma Maurizio Gasparri, intervenendo sul valore dell’arte presepiale napoletana e sul significato che essa assume nel periodo delle festività.
“Il presepe – sottolinea Gasparri – è un racconto che nasce dalla fede e diventa patrimonio condiviso. A San Gregorio Armeno questa tradizione si fa esperienza collettiva: le botteghe, le strade, le famiglie, i visitatori che tornano ogni anno riconoscono in quelle figure una storia che appartiene a tutti”.
Secondo Gasparri, la tutela del presepe non riguarda soltanto la conservazione di un rito, ma la salvaguardia del suo significato autentico. “Una tradizione vive se resta fedele al suo senso originario. Per questo è fondamentale che il presepe venga conosciuto nella sua profondità simbolica e artigianale, evitando che si riduca a una ripetizione svuotata o a una semplice attrazione stagionale”.
In questo percorso, osserva il capogruppo al Senato, assume rilievo anche la formazione. “Conoscere il presepe significa comprenderne i simboli, la storia, le tecniche. I corsi e la Scuola del Presepe servono a trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni, garantendo continuità a un’arte che unisce fede, lavoro e comunità”.
“Così San Gregorio Armeno -conclude – resta il cuore vivo di una tradizione che non appartiene al passato, ma continua, ogni Natale, a raccontare chi siamo”.
