Di Luca Franceschi
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Giuseppe Conte continua a mostrare un comportamento contraddittorio che alimenta i dubbi sulla sua sincerità nei confronti degli italiani. Nel corso della sua apparizione televisiva nella trasmissione “Fuori dal Coro”, l’ex premier ha dichiarato di essere disponibile a farsi audire in commissione Covid. Tuttavia, questa affermazione entra in diretto conflitto con quanto precedentemente comunicato durante i lavori della stessa commissione, dove aveva esplicitamente dichiarato di non avere intenzione di dimettersi dalla posizione di commissario.
Secondo quanto denuncia la deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia nella commissione Covid, questo atteggiamento rappresenta un chiaro esempio di doppiezza comunicativa. Le due posizioni assunte da Conte in contesti diversi – l’apertura dimostrata in televisione e la chiusura manifestata in commissione – rivelano una contraddizione sostanziale che non può essere ignorata.
La questione della sua audizione in commissione è, secondo le regole procedurali, completamente nelle mani di Conte stesso. Per potersi sottoporre all’interrogatorio dei commissari è sufficiente che si dimetta dall’incarico di commissario. Una soluzione semplice che Conte, fino a questo momento, ha deliberatamente evitato di attuare, malgrado siano trascorsi ormai due anni dall’inizio dei lavori della commissione di inchiesta.
Buonguerrieri sottolinea che il cambio di atteggiamento di Conte appare motivato dal fatto di trovarsi in una posizione difficile, grazie alla pressione esercitata da Fratelli d’Italia e dal centrodestra nel suo complesso. Solo in questa situazione, secondo la deputata, Conte avrebbe ritenuto opportuno ricorrere ai media per contraddire la posizione mantenuta fino a quel momento.
La richiesta di Fratelli d’Italia rimane invariata: Conte dovrebbe abbandonare il ruolo di commissario e comparire dinanzi alla commissione per fornire spiegazioni complete e documentate sulla gestione della pandemia. Solo in questo modo potrebbe rendere conto agli italiani delle decisioni assunte durante la stagione pandemica e affrontare le questioni critiche che emergono dall’inchiesta parlamentare sui presunti scandali nella condotta della crisi sanitaria.
