Di Luca Franceschi
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Giustizia, Moratti (FI): “Con il referendum sulla separazione delle carriere diciamo SÌ a una giustizia più equilibrata e davvero vicina ai cittadini”
Roma, 14 marzo 2026 – «La separazione delle carriere non è una battaglia contro la magistratura, ma una riforma necessaria per rafforzare la credibilità della giustizia e la fiducia dei cittadini nello Stato». Lo ha affermato Letizia Moratti, presidente della Consulta nazionale di Forza Italia ed europarlamentare del Partito Popolare Europeo, intervenendo oggi a Roma all’evento “Noi diciamo SÌ”, promosso da Forza Italia Giovani e dedicato al tema della riforma della giustizia e del referendum sulla separazione delle carriere.
Nel suo intervento, Moratti ha ringraziato i giovani organizzatori per l’impegno e la partecipazione su un tema complesso ma centrale per la qualità della democrazia italiana. «Vedere tanti giovani confrontarsi con serietà e responsabilità su un tema come la giustizia è un segnale importante per il futuro del nostro Paese», ha sottolineato.
La presidente della Consulta nazionale di Forza Italia ha ribadito che il referendum rappresenta una scelta di equilibrio istituzionale e di tutela dei diritti. «In un processo penale deve esserci un equilibrio chiaro: da una parte l’accusa, dall’altra la difesa e nel mezzo un giudice realmente terzo. La separazione delle carriere serve esattamente a questo, rafforzare l’autonomia e l’indipendenza del giudice rispetto a chi accusa».
Moratti ha inoltre richiamato alcuni casi di ingiusta detenzione per evidenziare le conseguenze concrete di eventuali distorsioni del sistema. «Dietro ogni errore giudiziario non ci sono numeri, ma persone, famiglie, vite che vengono profondamente segnate. Per questo il nostro SÌ è prima di tutto un impegno per prevenire gli errori e per proteggere la libertà personale».
Secondo l’eurodeputata del PPE, la riforma rappresenta anche un passo necessario per allineare l’Italia agli standard delle altre democrazie europee. «Separare le carriere significa rafforzare la terzietà del giudice, riequilibrare il processo penale e rendere la giustizia più credibile agli occhi dei cittadini».
Moratti ha infine rivolto un messaggio ai giovani presenti all’iniziativa: «Difendere lo Stato di diritto significa avere il coraggio di migliorare le istituzioni quando mostrano dei limiti. Il vostro impegno dimostra che una nuova generazione è pronta a prendersi cura della nostra democrazia».
«Il nostro SÌ – ha concluso – non è contro qualcuno. È per una giustizia più giusta, per uno Stato più equilibrato e per cittadini più liberi».
