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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «UE, TERZI (FDI): SICUREZZA E COMPETITIVITA’ TEMI PRIORITARI NON RINVIABILI»

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18.55 - giovedì 30 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, presidente della Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato, ha incontrato il Ministro Aggiunto per l’Europa della Germania, Gunther Krichbaum, per affrontare i principali dossier dell’agenda europea. La discussione si è concentrata soprattutto sulle conseguenze dell’escalation del conflitto in Medioriente e sul coinvolgimento dell’Iran nella guerra, con effetti significativi sull’approvvigionamento energetico e sulle prospettive di crescita economica di entrambi i Paesi per il 2026.

Richiamando il vertice intergovernativo svoltosi a Roma a gennaio tra il presidente Meloni e il cancelliere Merz, i due hanno convenuto sull’importanza di mantenere un dialogo costante tra Italia e Germania su questioni strategiche, dalla politica energetica alla competitività, fino alla gestione delle crisi internazionali. In questo contesto, è emerso con chiarezza che il tema della sicurezza, intesa in senso ampio, rappresenta una priorità che non può più essere rinviata.

La sicurezza è stata declinata in molteplici dimensioni: energetica, economica, tecnologica e militare. In relazione a queste scelte fondamentali, è stata sottolineata la necessità di incrementare le spese destinate alla difesa dei Paesi europei, un cambiamento cruciale per preservare la coesione europea, rafforzare le capacità di deterrenza e contribuire a soluzioni diplomatiche sostenibili dei conflitti in corso, a partire dalla situazione in Ucraina.

Un altro aspetto centrale della discussione ha riguardato il Quadro finanziario pluriennale e la proposta di rinnovare il debito europeo attraverso Next Generation EU, nonché la creazione di un nuovo strumento finanziario comune. Quest’ultimo dovrebbe sostenere settori strategici quali difesa, spazio e intelligenza artificiale. La possibilità di destinare debito europeo per l’innovazione è stata identificata come una strada che merita di essere esplorata.

La competitività rappresenta un tema di grande rilevanza nelle attuali dinamiche europee. Durante l’incontro, è stata evidenziata la preoccupazione relativa al rischio di deindustrializzazione e alla perdita di centralità nei settori ad alta intensità tecnologica. A ciò si aggiunge la crescente pressione esercitata da attori globali che operano con modelli economici e regole profondamente diversi da quelli europei. Per fronteggiare questa sfida, l’Europa deve dotarsi di strumenti adeguati a proteggere il proprio tessuto produttivo.

L’Unione europea sta già reagendo attraverso il piano industriale europeo, attualmente in via di approvazione, che mira a rafforzare la produzione interna in settori chiave come l’automotive e le tecnologie legate alla transizione green, riducendo al contempo le dipendenze esterne. Una conferma che l’Europa sta percorrendo la giusta direzione viene dalle proteste cinesi nei confronti dell’Unione, accusata di introdurre barriere agli investimenti stranieri e forme di discriminazione che potrebbero contrastare le regole del commercio internazionale.

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