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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «SALUTE, TERZI (FDI): IMPORTANTE AVERE UNA GOVERNANCE DELL’OMS COESA E COMPATTA»

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14.00 - mercoledì 14 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il 2026 è appena iniziato e il bilancio tracciato dall’Organizzazione mondiale della sanità nel rapporto sul 2025 è ricco di contenuti che sono di estrema rilevanza anche per l’Italia.

A inizio settimana a Nicosia, per l’inizio del semestre di presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea, insieme ai Presidenti Affari europei degli altri Stati membri, abbiamo discusso sulle priorità europee. È stata molto apprezzata la linea tracciata dalla presidenza, incentrata sui valori e principi fondanti dell’Unione, sul concetto di sicurezza e di difesa, sulla necessità di avere catene del valore resilienti e una autonomia strategica.

È chiaro che in tutte queste dimensioni, il tema della salute sia una precondizione. Lo scorso anno vi è stata l’adozione da parte dell’OMS del primo Accordo pandemico globale, cruciale per rafforzare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, anche alla luce delle lezioni apprese con la pandemia di Covid-19.

È importante avere una governance dell’OMS coesa e compatta, e qui il ruolo dell’Unione europea è centrale. Ci ricordiamo tutti cosa è accaduto durante la pandemia Covid: in una OMS che ha attraversato un momento difficile nel dichiarare la pandemia e rispondere ad essa, soprattutto per le pressanti interferenze di Pechino, l’UE non ha dato prova di coesione e di quell’unità a Ginevra che sarebbe stata necessaria. Si è preferito non insistere.

Allora ecco un primo buon proposito per quest’anno: più voce europea all’OMS sulle grandi questioni che interessano la salute globale, più impegno per posizioni comuni per influire autorevolmente sulla governance internazionale.

Le sfide sono innumerevoli, penso ad esempio al tema del disagio giovanile. A fronte delle piattaforme social e dell’uso eccessivo delle nuove tecnologie in troppi, soprattutto minori, subiscono vere e proprie manipolazioni cognitive e presentano una caduta della capacità di apprendimento e delle reazioni emotive e psicologiche estreme, generate dall’esposizione a contenuti spesso violenti che i social non filtrano per puri motivi di convenienza commerciale. Tali tendenze allarmano.

Sul piano nazionale il Governo Meloni sta dimostrando quanto conti il costante impegno della politica in tale materia, con azioni concrete. Sul fronte europeo, occorre agire da un lato attraverso la legislazione – e penso al Digital Service Act, all’AI Act e a tutta la normativa che l’UE sta introducendo per regolamentare a misura d’uomo il digitale – e da un lato anche attraverso un contributo positivo all’attività di una grande organizzazione multilaterale come l’OMS.

Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, intervenuto all’evento “La salute al primo posto: un futuro che costruiamo insieme”, in corso in Sala Zuccari del Senato.

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