(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
«Siamo sempre stati convinti della bontà e della necessità della nostra riforma della giustizia. Ma ogni giorno una parte della magistratura politicizzata ci offre nuove, clamorose conferme di quanto sia indispensabile che al referendum del 22 e 23 marzo vinca il SÌ.
Siamo arrivati al paradosso che il giudice Bile – lo stesso che aveva già “salvato” Ranucci dalla sanzione nel caso Sangiuliano – condanni lo Stato italiano a risarcire con 700 euro un pluripregiudicato tunisino destinato ai CPR in Albania. Una decisione che rappresenta l’ennesimo schiaffo al buon senso, alla sicurezza dei cittadini e alla sovranità democratica.
Così non si può andare avanti. I governi legittimati dal voto popolare non possono essere tenuti in ostaggio da chi piega la toga a una battaglia ideologica, usando le sentenze come strumento di militanza politica. Questa non è giustizia: è potere senza controllo. Ed è esattamente per questo che la riforma va approvata».
Lo scrive in una nota Raffaele Speranzon, senatore di Fratelli d’Italia e vicepresidente vicario del gruppo a Palazzo Madama.
