Di Luca Franceschi
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Il senatore di Fratelli d’Italia Sandro Sisler, vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica, interviene nel dibattito sul referendum per chiarire gli obiettivi della consultazione. Secondo Sisler, il referendum sulla giustizia non ha alcun collegamento con eventuali scenari riguardanti l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, come invece sostengono alcuni critici.
La nota del parlamentare di centrodestra sottolinea come il referendum rappresenti una riforma attesa da decenni nel nostro ordinamento. In primo luogo, riguarda la separazione delle carriere all’interno della magistratura e, in secondo luogo, la realizzazione di un sistema giudiziario più equilibrato, moderno e coerente con i modelli adottati dalle principali democrazie occidentali.
Sisler critica chi tenta di trasformare la consultazione referendaria in un’ennesima battaglia di natura politica. A suo avviso, tale atteggiamento rivela una profonda preoccupazione rispetto al verdetto che gli italiani potrebbero esprimere tramite il voto. Secondo il senatore, coloro che si oppongono preferirebbero alimentare paure infondate piuttosto che affrontare un confronto serio nel merito delle questioni sostanziali in gioco.
Il senatore rivolge inoltre una critica a Rocco Casalino, sottolineando come i suoi meriti giornalistici restino incomprensibili. Sisler osserva che gli italiani, dopo essere stati rappresentati da Giuseppe Conte, potrebbero solo beneficiare di una rappresentanza affidata agli esponenti del centrodestra. Il paragone diventa ancora più significativo quando si considerano personalità di spessore come Ignazio La Russa e Antonio Tajani, due figure che Sisler definisce come esponenti di altissimo profilo politico e istituzionale, ben al di sopra della possibilità di confronto con Conte.
