Di Luca Franceschi
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Le previsioni economiche di Confcommercio confermano la solidità dell’economia italiana e smentiscono le tesi di coloro che da tempo prospettano scenari recessivi per il Paese. Secondo i dati dell’associazione, nel 2026 l’Italia dovrebbe registrare una crescita dello 0,9%, superiore rispetto alle stime per il 2025 e con risultati migliori rispetto alla Germania.
La crescita economica sarà sostenuta da diversi fattori positivi: l’aumento dei consumi, l’occupazione che raggiunge i massimi storici, la ripresa della produzione industriale e la continuazione della crescita nel settore turistico. Questi elementi convergono a dipingere un quadro più incoraggiante rispetto alle previsioni più pessimiste circolate negli ultimi mesi.
Il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti ha interpretato questi dati come una conferma dell’efficacia della linea politica portata avanti dal Governo Meloni, sottolineando come le misure adottate stiano rafforzando la capacità di tenuta e di crescita del sistema produttivo italiano, anche in un contesto internazionale caratterizzato da significative incertezze.
Allo stesso tempo, Gelmetti ha riconosciuto le criticità ancora presenti nell’economia nazionale. Il rapporto di Confcommercio evidenzia infatti il divario persistente tra il Nord e il Sud del Paese, che rappresenta una delle sfide principali da affrontare nei prossimi anni per garantire una crescita sempre più equa e strutturale.
Per ridurre questo squilibrio territoriale, il Governo continuerà a investire su infrastrutture, politiche industriali e strumenti volti ad attrarre imprese nel Mezzogiorno, con l’obiettivo di creare occupazione e diffondere la crescita economica in modo più ampio e stabile su tutto il territorio nazionale.
