(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È stato raggiunto, nel corso dell’ultima riunione della Commissione Politiche Agricole (CPA), lo scorso martedì 6 luglio, l’accordo sul riparto tra le Regioni delle risorse FEAMPA destinate a sostenere il comparto della pesca e dell’acquacoltura colpito dalle conseguenze economiche della crisi in Medio Oriente e dal conseguente aumento dei costi di esercizio.
Alla riunione ha partecipato l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, in qualità di coordinatore nazionale del tavolo pesca e all’acquacoltura.
L’intesa rappresenta il risultato del confronto avviato nei mesi scorsi tra le Regioni sulla necessità di individuare strumenti straordinari per fronteggiare le difficoltà del settore. Proprio l’assessore Paolicelli aveva portato il tema all’attenzione della Commissione Politiche Agricole, chiedendo di destinare una quota delle risorse FEAMPA al sostegno delle imprese della pesca e dell’acquacoltura penalizzate dagli effetti della crisi internazionale e, in particolare, dall’aumento del prezzo del gasolio e dei costi necessari a garantire la continuità delle attività.
Con l’accordo raggiunto viene ora definito il quadro finanziario per la distribuzione delle risorse tra le Regioni, passaggio propedeutico alla modifica del piano finanziario da sottoporre alla Commissione europea e ai successivi adempimenti necessari per l’attivazione degli interventi. La dotazione complessiva destinata all’Italia ammonta a circa 70 milioni di euro, di cui circa 11 milioni assegnati alla Puglia.
Le risorse consentiranno di riconoscere indennizzi ai pescatori e ai titolari di impianti di acquacoltura per compensare le perdite economiche e i maggiori costi sostenuti a causa delle tensioni internazionali, che hanno inciso in maniera significativa sulla tenuta delle attività produttive. Gli interventi straordinari finanziati attraverso il FEAMPA avranno carattere retroattivo a partire dal 28 febbraio 2026 e copriranno il periodo fino al 31 dicembre dello stesso anno.
La Regione Puglia è già al lavoro sulla predisposizione del bando, la cui pubblicazione è prevista a breve. Per velocizzare l’erogazione degli aiuti ed evitare che gli operatori debbano attendere la conclusione dell’intero periodo di riferimento, la procedura sarà articolata in due fasi.
La prima sarà avviata entro la fine di luglio e consentirà agli operatori di presentare domanda per il periodo già maturato, dichiarando, nel caso delle imprese di pesca, i mesi di effettiva attività dell’imbarcazione fino alla data di presentazione dell’istanza. Una seconda fase sarà attivata all’inizio del 2027 per riconoscere gli indennizzi relativi al restante periodo fino al 31 dicembre 2026.
“Con l’accordo raggiunto in Commissione Politiche Agricole compiamo un passaggio fondamentale di un percorso che abbiamo fortemente voluto e sostenuto fin dall’inizio. Di fronte alle difficoltà segnalate dagli operatori, abbiamo chiesto che il FEAMPA potesse essere utilizzato per offrire una risposta concreta a un settore messo sotto pressione dall’aumento dei costi e dalle conseguenze della crisi internazionale – dichiara l’assessore Paolicelli –. Oggi abbiamo un quadro finanziario definito: circa 70 milioni di euro a livello nazionale, di cui circa 11 milioni destinati alla Puglia”.
“Adesso dobbiamo accelerare – prosegue Paolicelli –. Il nostro obiettivo è trasformare queste risorse in sostegno concreto nel minor tempo possibile. Per questo stiamo lavorando a una procedura articolata in due fasi, che ci consentirà di pubblicare il primo bando già entro la fine di luglio e di iniziare a riconoscere gli indennizzi senza attendere la conclusione dell’anno”.
“Pescatori e titolari degli impianti di acquacoltura stanno affrontando una fase particolarmente complessa e hanno bisogno di risposte tempestive. L’aumento del prezzo del gasolio e, più in generale, dei costi necessari a mantenere operative le imprese ha inciso pesantemente sull’equilibrio economico del comparto. Con questo intervento vogliamo garantire liquidità agli operatori e accompagnarli in una fase di forte difficoltà, mettendo a disposizione risorse importanti attraverso procedure chiare e tempi il più possibile contenuti”, conclude Paolicelli.
