Di Luca Franceschi
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Gli incontri del Ministro Urso con i vertici dei principali gruppi della moda internazionale, in particolare LVMH e Kering, rappresentano un riconoscimento importante della posizione strategica dell’Italia nel settore. Il nostro Paese si conferma come cuore produttivo fondamentale dell’intero comparto, grazie a una filiera altamente integrata e a una capacità manifatturiera che non ha eguali a livello mondiale.
L’interesse dimostrato dai principali gruppi internazionali verso il sistema produttivo italiano testimonia la fiducia duratura nei confronti delle nostre imprese. Questo riconoscimento acquista particolare rilievo se si considerano l’impatto occupazionale, il ruolo nella supply chain globale e il valore economico generato dal settore nel nostro territorio.
Parallelamente, l’orientamento del Ministro Urso verso il rafforzamento della legalità, della tracciabilità e del contrasto alla concorrenza sleale rappresenta una scelta strategica fondamentale. Queste misure risultano essenziali per proteggere le aziende che operano in Italia e per preservare la reputazione internazionale del Made in Italy, patrimonio di eccellenza riconosciuto a livello globale.
L’avvio del Patto di sistema tra Italia e Francia si muove nella direzione corretta, secondo quanto evidenzia il senatore di Fratelli d’Italia Gianpietro Maffoni, componente della Commissione Industria al Senato della Repubblica. L’obiettivo è costruire un ecosistema industriale europeo più robusto e competitivo, in grado di difendere gli standard di qualità e l’eccellenza produttiva contro fenomeni di danneggiamento reputazionale e contro la diffusione dell’ultra fast fashion.
