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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «MERCOSUR. RICCHIUTI (FDI): CORREZIONE ACCORDO DÀ OPPORTUNITÀ A MADE IN ITALY»

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16.15 - venerdì 9 gennaio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Coreper ha autorizzato la firma dell’accordo Ue Mercosur, un’intesa che apre un mercato da 700 milioni di persone e che avrebbe potuto creare squilibri profondi per il settore agricolo italiano.

Per questo l’Italia, guidata da Giorgia Meloni, ha scelto di non procedere senza garanzie e ha ottenuto il rinvio della firma al Consiglio europeo di dicembre, pretendendo tutele reali per chi produce qualità ogni giorno.

Quel tempo in più ha permesso di cambiare il testo dell’accordo e di inserire ciò che mancava. Oggi l’intesa prevede un meccanismo di salvaguardia che consente di sospendere la liberalizzazione in caso di crisi, una soglia più rigida per attivare la protezione dei mercati, un limite alle importazioni agricole fissato al tre per cento, un fondo di compensazione da 6,3 miliardi di euro per sostenere i produttori europei.

E soprattutto introduce il principio di reciprocità, che obbliga chi esporta verso l’Europa a rispettare gli stessi standard di sicurezza, qualità e tutela ambientale richiesti ai nostri agricoltori, evitando concorrenza sleale e rischi per i consumatori.

L’accordo, così corretto, apre nuove opportunità per il Made in Italy: potrà crescere l’export dei nostri formaggi, dei nostri vini, del nostro olio extravergine, mentre 58 indicazioni geografiche italiane saranno finalmente protette anche nei Paesi Mercosur, mettendo fine alle imitazioni che danneggiano i nostri produttori e ingannano i consumatori.

L’Italia ha tenuto il punto in un’Europa divisa, consapevole che un Paese esportatore come il nostro può trarre vantaggio dagli accordi commerciali solo se questi non penalizzano i settori più esposti.

La posizione di Fratelli d’Italia non è mai stata di rifiuto ideologico, ma di responsabilità. Non un no, ma un sì condizionato, fondato sulla difesa della qualità, della sicurezza alimentare, della dignità del lavoro agricolo.

Grazie all’intervento italiano, ciò che poteva essere un accordo sbilanciato è diventato un accordo più equo, più sicuro, più utile al sistema Paese. Un risultato che conferma l’impegno del Governo Meloni nel proteggere un comparto strategico e nel garantire che l’Europa non giochi al ribasso sulla qualità dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole.

La qualità non si svende. La sovranità alimentare si difende. Sempre.

Lo dichiara il vice responsabile nazionale del Dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti.

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