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FDI – FRATELLI D’ITALIA * SENATO: «OBESITA’, FDI: ITALIA PRIMA IN EUROPA AD AVERE UNA SPECIFICA LEGGE, ATTUARLA E’ PRIMO PASSAGGIO  »

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18.10 - martedì 30 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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L’Italia ha compiuto un passo storico nel panorama europeo dotandosi, nel 2025, di una legge specifica sull’obesità. A nove mesi dalla sua approvazione, un convegno tenutosi oggi in Senato, promosso dal senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, ha focalizzato l’attenzione sulla necessità di garantirne una piena e totale applicazione.

Riconoscere l’obesità come patologia rappresenta un passaggio fondamentale che consentirebbe al sistema sanitario di affrontare la questione in maniera più mirata e consapevole. La problematica legata all’obesità infatti pesa significativamente sulle strutture sanitarie nazionali. Affrontare la malattia in modo specifico permetterebbe di evitare le molteplici patologie che ne conseguono e di reindirizzare le risorse sanitarie così risparmiate alla cura di altre gravi malattie.

L’evento, denominato “Obesità: la legge c’è”, si è svolto alla presenza del Ministro della Salute Orazio Schillaci, del Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, del Presidente della Decima Commissione permanente del Senato Francesco Zaffini e dell’onorevole Roberto Pella, primo firmatario della Legge numero 149 del 2025. Hanno partecipato inoltre rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Agenzia italiana del farmaco, delle Regioni, della Società Italiana dell’Obesità, delle società scientifiche e delle associazioni pazienti.

Con l’approvazione della Legge numero 149 del 2025, l’Italia è diventata la prima nazione europea a riconoscere ufficialmente l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante. Questo riconoscimento supera una visione limitativa della patologia e ne afferma la complessità clinica, assistenziale e sociale. Attualmente la malattia colpisce quasi sei milioni di italiani, mentre oltre diciassette milioni risultano in sovrappeso. Negli ultimi venti anni la prevalenza dell’obesità è cresciuta di circa il trentacinque per cento.

L’obesità è associata a oltre duecentocinquanta complicanze cliniche e rappresenta una delle principali cause di mortalità e disabilità. Il costo annuale per il sistema sanitario supera i tredici miliardi di euro, incidendo profondamente sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. La risposta all’obesità non può quindi limitarsi alla gestione delle complicanze ma deve partire dalla prevenzione, con investimenti nella diagnosi precoce, nell’educazione sanitaria e nella promozione di corretti stili di vita lungo tutto l’arco della vita.

Particolare attenzione merita l’età evolutiva, poiché l’Italia continua a registrare una delle più elevate prevalenze europee di obesità infantile, con circa due milioni di bambini e adolescenti in eccesso di peso. La prevenzione passa dunque attraverso una nuova cultura della salute. In questo contesto riveste notevole importanza il disegno di legge attualmente in discussione al Senato che introduce l’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia all’interno del Servizio sanitario nazionale.

Il lavoro del Parlamento non si conclude con l’approvazione della legge. La Commissione Sanità continuerà a esercitare pienamente la propria funzione di indirizzo e controllo, seguendo l’adozione dei provvedimenti attuativi e monitorando lo stato di avanzamento dell’Osservatorio, del Piano nazionale e degli altri strumenti previsti dalla normativa.

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