Di Luca Franceschi
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Un settore che rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia italiana e che necessita di attenzione strategica da parte delle istituzioni. È quanto emerso dall’evento organizzato alla Camera dei deputati dedicato alle bonifiche dei siti contaminati e alla possibile revisione del Testo Unico Ambientale. L’iniziativa, promossa dal deputato di Fratelli d’Italia Silvio Giovine in qualità di componente della Commissione Attività produttive, si è sviluppata in sinergia con The Skill Group e Assoreca, l’associazione rappresentata dal presidente Angelo Merlin e dal consigliere Gianni Andrea Mannucchi.
I numeri parlano chiaramente dell’importanza economica del comparto: il settore delle bonifiche vale 43 miliardi di euro nel nostro paese, con un fatturato annuale che raggiunge i 3,5 miliardi e che genera occupazione per circa 25 mila addetti. Altrettanto significativo è il volume di lavoro, considerato che i siti interessati da procedimenti di bonifica superano i 36.800. Dati che testimoniano come questa filiera sia cruciale per la competitività del sistema produttivo italiano e per la capacità di attrarre investimenti dall’esterno.
«Restituire valore ai siti contaminati significa creare opportunità di sviluppo, favorire la rigenerazione dei territori e coniugare crescita economica e tutela dell’ambiente», ha sottolineato Giovine durante l’evento, che si è aperto con i saluti istituzionali del sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro.
Particolarmente rilevante è stata l’apertura manifestata dal Governo rispetto a una possibile revisione della normativa di settore. L’obiettivo dichiarato è rendere le procedure più efficaci e snelle, mantenendo al contempo i massimi livelli di tutela ambientale. Secondo Giovine, il confronto odierno con Assoreca ha confermato quanto sia centrale questa filiera per lo sviluppo nazionale e come il dialogo costruttivo tra istituzioni e imprese rappresenti la strada giusta per costruire un quadro normativo più moderno e adatto ai tempi.
Un approccio che potrebbe accelerare la rigenerazione dei territori contamunati, accompagnare gli investimenti delle aziende e rafforzare complessivamente la competitività del sistema Italia nel settore della sostenibilità ambientale e dello sviluppo territoriale.
