(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Questa manovra di bilancio non è stata concepita per una valenza annua ma è stata studiata per aggiungere ogni anno un nuovo pezzo. Questa si chiama visione, la visione di un governo, quello Meloni, che è durato tre anni e arriverà alla fine della legislatura. E’ una manovra che contiene precise misure a sostegno di famiglie e imprese e che è forte dal 2022 di un consistente intervento pubblico dello Stato.
Potrei citare il reddito agricolo e la produttività agricola più alta in Europa, 1 miliardo di investimenti in agricoltura, cifra mai vista stanziare prima da nessun governo.
Non mi soffermo poi più di tanto sulla sanità dove, a fronte di ripetuti tagli nel decennio 2010-2020, siamo oggi in presenza di uno stanziamento da parte del governo Meloni di 140 miliardi, cui si sono aggiunti i 2 previsti in questa manovra.
Ma è sull’emendamento sull’oro che voglio focalizzare l’attenzione, perché non era così scontato sottolineare che la sua proprietà appartiene al popolo italiano e non a quei privati cui qualcuno, vedi Romano Prodi, ne aveva ipotizzato la svendita”.
Lo dichiara in aula il vicepresidente di Fratelli d’Italia in Senato, Marco Scurria.
