Di Luca Franceschi
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Il senatore Marco Lisei di Fratelli d’Italia ha illustrato in aula le misure adottate dal governo Meloni sulla questione dell’immigrazione e dei rimpatri. Secondo l’esponente della destra italiana, l’esecutivo ha inteso potenziare il meccanismo dei rimpatri volontari assistiti, una soluzione che l’Unione europea stessa richiede venga implementata con maggiore efficacia rispetto al passato.
Lisei ha sottolineato come in precedenza i numeri relativi ai rimpatri nel nostro paese fossero estremamente ridotti se confrontati con quelli di altre nazioni europee. Nel solo 2025, grazie all’operato del governo guidato da Giorgia Meloni, le cifre sono raddoppiate mentre gli sbarchi si sono dimezzati, rappresentando dunque un cambio di rotta significativo nella gestione del fenomeno migratorio.
Il senatore ha rivolto critiche all’opposizione di sinistra, affermando che questa reagisce con fastidio ogni volta che vengono affrontate tematiche relative ai rimpatri. Secondo Lisei, la sinistra italiana sostiene la libertà di migrazione per chiunque necessiti di lasciare l’Africa, considerando problematico che un migrante irregolare sia rimpatriato nel paese di origine, proprio come la destra ritiene negativo l’elezione di figure come Ilaria Salis al Parlamento europeo.
Riguardo alle modifiche introdotte al meccanismo dei rimpatri, Lisei le ha definite corrette e necessarie poiché allargano la platea dei beneficiari. Il contributo riconosciuto non è limitato ai soli avvocati, ma esteso anche a figure come i mediatori culturali dotati di mandato specifico. Questi ultimi hanno il compito di informare il migrante irregolare circa i diritti di cui dispone, permettendogli di effettuare una scelta consapevole riguardo al rimpatrio volontario assistito e alla possibilità di ricostruirsi una vita altrove.
Secondo il senatore, l’Unione europea ha pienamente accolto l’approccio italiano sulla questione migratoria, recependo completamente le richieste avanzate dall’Italia, compresi i rimpatri verso paesi terzi. Lisei ha concluso affermando che in Europa solamente la sinistra italiana sostiene l’immigrazione irregolare e che solo per questa parte politica non esistono confini, per cui la sua posizione rimane isolata e marginale rispetto all’orientamento del continente.
