(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La rappresentazione di una finta ghigliottina che decapita il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante il carnevale di Reggio Emilia costituisce un episodio grave e inquietante, che va ben oltre la provocazione carnevalesca. È la vivida testimonianza di un clima di odio e di delegittimazione personale che sta superando ogni limite accettabile nel confronto democratico.
Così dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino, coordinatore nazionale del Dipartimento vittime del partito.
Quando si evoca simbolicamente la decapitazione di un capo di Governo, si alimenta una cultura della violenza che nulla ha a che vedere con la critica politica. Qui siamo davanti a un linguaggio che richiama l’eliminazione fisica dell’avversario ed è un salto pericoloso che non può essere minimizzato né archiviato come semplice satira.
La Presidente Meloni – prosegue Pellegrino – è oggetto da tempo di una campagna di aggressione verbale che colpisce la persona prima ancora delle scelte politiche. Questo clima, se tollerato, rischia di legittimare comportamenti sempre più estremi e di avvelenare ulteriormente il dibattito pubblico.
Esprimo a Giorgia la mia piena solidarietà e vicinanza, nella certezza che questi atteggiamenti antidemocratici non le impediranno di proseguire con determinazione nella sua azione di Governo, nel rispetto del mandato ricevuto dagli italiani. È responsabilità di tutte le forze politiche e delle istituzioni riaffermare con chiarezza che il dissenso si esercita nelle forme del confronto civile, senza ricorrere a simboli di morte o a rappresentazioni che istigano all’odio.
